In molte località della costa tirrenica sono cresciuti i giorni senza vento
Il notevole riscaldamento delle acque superficiali (in particolare nei primi 12 metri di superficie) dei mari che circondano l’Italia, in modo particolare del Tirreno, comincia a risentirsi, in maniera significativa, lungo le aree costiere, mutando l’andamento dei venti costieri. Le acque costiere insolitamente calde di questi giorni stanno inibendo persino l’azione delle tradizionali brezze termiche, tanto che lungo le coste liguri, ma soprattutto tirreniche, si sta assistenza ad una notevole diminuzione di intensità dei tradizioni venti termici, provenienti dai quadranti occidentali.
In molte località della costa tirrenica sono cresciuti i giorni senza vento, tanto che nelle ore centrali del giorno, al posto delle classiche brezze termiche da SO o O-SO, si attivano delle leggere bave di vento che mutano spesso la direzione di provenienza. L’indebolimento delle brezze di mare e dei venti termici costieri viene spiegato dal fatto che l’intenso riscaldamento delle acque superficiali marine ha ridotto quel piccolo “gradiente barico orizzontale” che solitamente, di giorno, insiste fra il mare (più freddo) e le zone costiere (molto più calde), causando una sensibile riduzione della portata del flusso eolico, tra mare e terra ferma.


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