Mari italiani sempre più caldi, problemi per i pesci: “scappano” al largo

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Super caldo, mari italiani bollenti: ecco le (problematiche) reazioni dei pesci

L’ondata straordinaria di caldo che sta colpendo l’Italia non crea problemi a pesci, molluschi e crostacei che vivono in mare. Lo afferma la Federcoopesca-Confcooperative a proposito della moria registrata in questi ultimi giorni, sopratutto nelle zone lagunari di Toscana e Lazio. ”Il problema delle acque troppo calde che portano ad una riduzione dell’ossigeno non esiste in mare aperto – spiega l’associazione – i pesci, infatti, a fronte di temperature piu’ elevate reagiscono spostandosi piu’ in profondita’ o a largo per cercare appunto un’ossigenazione ottimale; cosa ben diversa quando si parla di lagune e laghi perche’, essendo dei bacini chiusi, risentono maggiormente del problema del surriscaldamento delle acque e di un’eccessiva formazione di alghe che possono causare appunto queste morie”. Secondo la Federcoopesca fattori locali di inquinamento terrestre, come ad esempio un depuratore che non funziona bene, possono causare morti accidentali di prodotti ittici che rimangono comunque circoscritte lungo le coste delle aree interessate. I pesci che risentono prima di altri di una riduzione dell’ossigenazione, conclude l’associazione, sono quelli che vivono sotto costa e piu’ vicini ai fondali, come ad esempio triglie, marmore e sogliole.