Missione Rosetta: il lander Philae non si fa sentire da dieci giorni

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Philae potrebbe essersi spostato e non essere più a portata di ricezione radio

Il robot europeo Philae, che si trova sulla superficie della cometa 67/P in viaggio verso il Sole, è “silenzioso” da dieci giorni. Lo ha annunciato il controllo della missione Rosetta, spiegando che il lander potrebbe essersi spostato e non essere più a portata di ricezione radio. “Il lander potrebbe essersi spostato” ha annunciato il Centro aerospaziale tedesco DLR in una nota, spiegando che “anche la minima variazione della posizione potrebbe significare che le sue antenne ora sono ostruite“. “Abbiamo fatto rilevazioni che lasciano supporre che Philae potrebbe essersi spostato e che le sue antenne ora sono nascoste o il loro orientamento potrebbe essere cambiato” ha precisato il capo del progetto Stephan Ulamec, nel comunicato. “Per il momento siamo un po’ preoccupati” ha detto la portavoce del Dlr, Manuela Braun, all’Afp. “Cerchiamo di capire“.

Il robot laboratorio il 12 novembre scorso ha svolto un’impresa storica, atterrando sulla cometa 67P/Churiumov-Gerasimenko. Dopo sette mesi d’ibernazione si è risvegliato il 13 giugno, ma non riesce a stabilre una comunicazione soddisfacente con la sonda madre Rosetta, che scorta la cometa, restando a una distanza rispettosa nel timore di essere colpita dai getti di gas e polveri sprigionati nell’avvicinamento al sole. Philae è dotato di dieci strumenti e gli scienziati sperano possa trovare molecole organiche complesse che potrebbero fornire la chiave per comprendere la nascita della vita sulla Terra.