Molte potrebbero essere le sorprese che arriveranno dai dati di New Horizons
E’ atteso per domani l’invio delle prime immagini che la sonda New Horizons ha scattato a Plutone nel primo passaggio ravvicinato al pianeta nano mai compiuto da una missione spaziale. Le immagini avranno una risoluzione 10 volte maggiore rispetto a quella delle ultime immagini inviate a Terra dalla sonda della Nasa. Lo ha detto il responsabile scientifico della missione, Alan Stern, del Southwest Research Institute (SwRI), nella conferenza stampa organizzata dalla Nasa subito dopo lo storico avvicinamento. Molte potrebbero essere le sorprese che arriveranno dai dati di New Horizons. Non si escludono, per esempio, segni di un’attivita’ tettonica sul pianetino perche’ ”Plutone e’ un mondo dove la geologia, l’atmosfera, il clima svolgono un ruolo”, ha rilevato Stern. La sonda e’ a caccia anche di geyser e nebbia, che ancora non sono stati visti ma ”non vederli ancora – ha aggiunto – non significa che non ci sono”. Dopo l’avvicinamento a Plutone e alla piu’ grande e vicina delle sue cinque lune, Caronte, la sonda proseguira’ il suo viaggio addentrandosi nella fascia di Kuiper, la zona piu’ esterna del Sistema Solare popolata da pianetini e piccoli corpi ghiacciati. Alimentata da un generatore nucleare, la sonda avra’ energia per viaggiare fino al 2030, ha detto Stern, e studiera’ i confini dell’eliosfera, ossia la ‘bolla’ di particelle solari in cui si trova il nostro sistema planetario e lo fara’ maggiori dettagli rispetto a quelli inviati dalle sonde Voyager, gli unici due veicoli spaziali ad essersi spinti fino alle soglie del Sistema Solare.


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