New Horizons ha raggiunto Plutone: successo per il flyby, ora si attendono dati e immagini

E’ un grande giorno per il mondo scientifico e non: è appena avvenuto il flyby (alle 13:49 alla distanza di soli 12.500 chilometri e ad una velocità di 49.600 km/h) tra la sonda NASA New Horizons e Plutone, l’appuntamento è stato rispettato e vede per la prima volta nella storia una navicella quasi sfiorare la superficie del pianeta nano, diventando l’oggetto costruito dall’uomo giunto più vicino a Plutone. New Horizons è programmata per rispedire sulla Terra una serie di immagini in alta definizione e dati che serviranno a realizzare la mappa più dettagliata mai realizzata del pianeta ai confini del sistema solare.

La sonda è stata lanciata il 19 gennaio 2006 dalla base spaziale di Cape Canaveral in Florida, e con una velocità di 58.536 km/h è diventato l’oggetto più veloce che abbia mai lasciato la Terra.
In 9 anni di viaggio è stata più volte messa in ibernazione ma a pochi giorni dal cielo di Plutone ha lasciato col fiato sospeso gli scienziati del suo team quando è entrata inaspettatamente in “safe mode”. Fortunatamente l’allarme è rientrato, la missione non è stata compromessa ed ora si attendono con ansia le prime immagini del pianeta nano.

Quando la missione New Horizons era cominciata, nel gennaio 2006, il suo obiettivo era il nono pianeta del Sistema Solare: tale era infatti considerato Plutone. Il declassamento a pianeta nano era stato deciso qualche mese più tardi, il 24 agosto, dall’Unione Astronomica Internazionale, in una notizia che aveva fatto il giro del mondo. Oggi, dopo il flyby, la sonda resterà in silenzio radio per gran parte del tempo “concentrata” a raccogliere dati, e manderà un messaggio dopo l’avvicinamento per comunicare che è sopravvissuta all’incontro.