E’ in corso di realizzazione un progetto che raddoppierà la capacità del Canale di Panama dal 2016
Gli oceani Atlantico e Pacifico sono più vicini, attraverso il nuovo Canale di Panama. Sono state completate, infatti, le operazioni per l’avvio dell’inondazione delle chiuse anche sul versante Pacifico, subito dopo la manovra di riempimento avviata con successo all’imbocco dell’Atlantico.
Il progetto Terzo Set di Chiuse, in corso di realizzazione a Panama, da parte del consorzio internazionale che vede il gruppo Salini Impregilo alla guida operativa, procede a ritmo serrato: sono iniziati anche gli stress test sulle grandi paratoie costruite in Italia e installate alla fine di marzo. Le prove di funzionamento delle chiuse e dei meccanismi di apertura e chiusura delle paratoie proseguiranno per tutto l’anno.

In occasione delle prove d’acqua una prima imbarcazione, a cura della Salini-Impregilo e degli altri componenti il consorzio internazionale di costruzione, ha percorso parte del corridoio-montacarichi che servirà a superare il dislivello tra il lago Gatún e gli oceani da parte delle navi Post-Panamax, gli scafi lunghi quasi 400 metri che fra meno di un anno potranno attraversare il continente americano con carichi fino a quasi 14.000 container, tre volte superiori alla capacità delle navi attuali.
Il progetto Terzo set di chiuse ha previsto oltre 50 milioni di metri cubi di scavi, 5 milioni di metri cubi di calcestruzzo, 290.000 tonnellate di ferro e l’impegno di oltre 10.000 persone.
Le paratoie giganti, che distano dai loro alloggiamenti in cemento armato solo pochi centimetri, sono mediamente alte circa 35 metri, larghe circa 10 metri e lunghe circa 55 metri, con un peso di oltre 4.000 tonnellate ciascuna.

Cos’è il progetto di espansione del Canale di Panama
E’ in corso di realizzazione un progetto che raddoppierà la capacità del Canale di Panama dal 2016, permettendo il passaggio di navi più grandi. Lo scopo è creare una nuova linea di traffico lungo il canale, con la costruzione di un nuovo set di chiuse (una sulla sponda atlantica e l’altra su quella pacifica, ognuna con tre camere a tenuta stagna che includeranno tre bacini d’acqua), procedere allo scavo di nuovi canali d’accesso alle nuove chiuse e all’ampliamento dell’attuale canale di navigazione, abbassare il fondo del canale di navigazione ed innalzare il livello dell’acqua al massimo livello operativo del lago Gatún.
Il progetto è iniziato ufficialmente il 3 settembre 2007 ed è previsto che il progetto ridurrà la povertà di Panama di circa il 30%. Nel corso della sua storia, il canale ha sempre trasformato la sua struttura ed adeguato gli scambi internazionali, i requisiti e le tecnologie di trasporto marittimo. In questo modo, il canale è riuscito ad aumentare la propria competitività in modo sostenibile: in base alle proiezioni dell’Autorità del Canale di Panama, nel corso dei prossimi 20 anni, il volume di carico in transito nel canale crescerà ad una media del 3% l’anno, raddoppiando il tonnellaggio dell’anno 2005 entro il 2025. L’Autorità del Canale di Panama sostiene che il progetto della terza serie di chiuse è sostenibile a livello ambientale ed ha constatato che tutti i possibili impatti negativi possono essere attenuati da procedure esistenti e dalla tecnologia, e aggiunge che nessun impatto nocivo permanente riguarderà la popolazione o l’ambiente. Non ci sono elementi del progetto, secondo l’ACP, che possono compromettere le foreste primarie, parchi nazionali o riserve forestali, aree di produzione agricola o industriale, zone turistiche o porti.










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