Il WWF intende lavorare affinché il numero di esemplari di tigre selvatica raddoppi entro il 2022, superando addirittura i 6 mila esemplari
Oggi si celebra la Giornata Mondiale della Tigre: il piu’ grande felino del pianeta e’ in grave pericolo, nel 2010 se ne contavano appena solo 3.200 esemplari e l’incertezza oggi dopo 5 anni sulle diverse popolazioni e’ anche maggiore. Tre delle nove sottospecie sono gia’ estinte e per quella di Sumatra il rischio e’ altissimo a causa della deforestazione dei suoi territori e del bracconaggio incessante. Ma in questo grido di allarme ci sono anche buone notizie: le tigri dell’Amur stanno aumentando di numero nell’Estremo oriente russo e una popolazione si sta accrescendo e stabilizzando nel nord della Cina. Lo scorso maggio, insieme al WWF, e’ stato realizzato un censimento: nell’ultimo decennio la popolazione della tigre siberiana e’ cresciuta arrivando a circa 510 esemplari. Dieci anni fa il numero di questi carismatici felini era inferiore di circa 60 unita’. Secondo gli esperti del WWF questo successo e’ da attribuire ad una maggiore protezione dell’habitat e sono aumentate le pene, diventate piu’ efficaci nei confronti dei bracconieri e sono state prese delle misure per arginare la caccia illegale di ungulati, un’importante fonte di cibo per i grandi felini. Il WWF segnala inoltre che nel piccolo stato del Bhutan, un gioiello di foreste e vallate montane incastonato tra l’India e la Cina, e’ stato da poco completato il primo survey che ha permesso di stimare almeno 106 esemplari. Male invece le cose in Myanmar, Tailandia, Indonesia, Vietnam, Laos, Cambogia, e Malesia. Quest’ultimo paese addirittura sembra che abbia perso dal 2010 oltre la meta’ delle sue tigri e che non ne conti oggi piu’ di 250, una situazione veramente critica. Il WWF intende lavorare affinche’ il numero delle tigri selvatiche raddoppi entro il 2022, superando addirittura i 6 mila esemplari.


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