Previsioni Meteo: ecco come si sta originando l’intensa bolla di super-caldo che entro il weekend invaderà l’Italia

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Previsioni Meteo, super-caldo in arrivo: origine e caratteristiche dell’onda di calore che sta per raggiungere l’Italia

In questo articolo cercheremo di capire come si è originata la vasta “bolla di aria calda” che entro il fine settimana riporterà il caldo, e purtroppo anche l’afa, sull’intero territorio nazionale. La vasta onda di calore che nel corso dei prossimi giorni si preparerà ad invadere il bacino centro-occidentale del Mediterraneo, causando un forte aumento termico e il ritorno dell’afa su gran parte delle regioni italiane, in queste ore la troviamo posizionata sull’ormai “arroventato” entroterra desertico algerino e marocchino, dove il caldo, giorno dopo giorno, diviene sempre più soffocante.

02Del resto la vasta cintura anticiclonica sub-tropicale (“Cella di Hadley”) continua a stagnare sopra la regione sahariana centro-occidentale, determinando intense “Subsidenze atmosferiche” (moti discendenti tipici in seno alle aree anticicloniche dinamiche) che estendendosi su vaste aree tendono ad inasprire ulteriormente la calura nei bassi strati (per via della “compressione adiabatica” dell’aria verso i bassi strati). Questa massa di aria “rovente” che da giorni staziona sopra l’area desertica del Maghreb è il frutto di diversi fattori tra cui; 1) soleggiamento ininterrotto per tutto il giorno 2) la presenza di aria estremamente secca in prossimità del suolo 3) il dominio di un robusto anticiclone dinamico sub-tropicale in quota, il quale oltre a rendere l’atmosfera fortemente stabile, genera intense “Subsidenze atmosferiche” (lente correnti discendenti) che tendono a comprimere la massa d’aria nei bassi strati, surriscaldandola ulteriormente, al punto da far impennare i termometri oltre la soglia dei +47°C +48°C, con picchi prossimi ai +49°C nelle depressioni e nei punti più infossati dell’entroterra desertico algerino.

07Per questo il gran caldo accumulato in questi ultimi giorni si è fatto veramente estremo in vaste aree dell’Algeria meridionale e centrale. Al punto che in alcune località dell’entroterra desertico libico e algerino, la spinta verso nord-est di una bolla di masse d’aria piuttosto “roventi”, di tipo sub-tropicale continentale, potrebbe far schizzare i termometri oltre il muro dei +47°C +48°C, con picchi assoluti di ben +49°C all’ombra. Questo caldo molto intenso verrà accompagnato da bassissimi valori di umidità relativa, inferiori anche al 5% 6%, a causa delle forti “Subsidenze atmosferiche” indotte dal solido regime anticiclonico in quota, che hanno di fatto incentivato la brusca scaldata, spingendo la colonnina di mercurio oltre i +47°C +48°C in pieno deserto.

30Ma il caldo si avvertirà temporaneamente anche in tutto il nord del territorio algerino, dove l’attivazione della calda ventilazione dai quadranti meridionali, proveniente direttamente dall’entroterra desertico algerino, inibirà l’entrata delle classiche brezze termiche di mare, direzione tipica da Nord e N-NO, facendo così schizzare la colonnina di mercurio su valori di ben +40°C +42°C all’ombra anche lungo la fascia costiera.

Prima di concludere ecco l’elenco dettagliato delle temperature più elevate archiviate sull’intero territorio africano;

  1. Semara,Western Sahara: +50.7°C nel Luglio 1961
  2. In Salah, Algeria: +50.6°C nel Luglio 2002
  3. Kharga, Egitto: +50.3°C nel Giugno 1961
  4. Zuara, Libia: +50.2°C nel Giugno 1995
  5. El Burma, Tunisia: +50.1°C nel Luglio 2005
  6. Hassi Messaoud, Algeria: +50.1°C nel Luglio 2005
  7. Luxor , Egitto: +50.0°C nel Maggio 1991
  8. Kharga, Egitto: +50.0°C nel Maggio 1991
  9. Kharga, Egitto: +50.0°C nel Luglio 2002
  10. Marada, Libia: +49.9°C nel Maggio 2013

deserto-del-sahara-1Prima del dopoguerra l’unica massima di +50.0°C maggiormente affidabile, dal punto di vista della qualità del dato, è quella dei +50.0°C toccati a Akjout, in Mauritania, nel Luglio del 1939. Un valore che può definirsi maggiormente affidabile a differenza di molti altri dati inaffidabili che hanno caratterizzato la storia climatologica del continente africano. Il super caldo insisterà ancora per gran parte dei prossimi giorni fra l’est del Marocco, l’entroterra desertico dell’Algeria e l’ovest della Libia, con valori di oltre i +47°C +48°C in pieno Sahara. Non sono escluse localmente nuove punte di ben +49°C nei punti più infossati.