Previsioni Meteo: ormai imminente l’intensa ondata di calore per il centro-sud, ecco dove si potranno superare i +40°C

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Sull’estremo sud peninsulare e sulla Sicilia entro il weekend la colonnina di mercurio potrà sfondare i +40°C

Mentre il flusso perturbato principale continua a mantenersi piuttosto basso di latitudine per il mese di Luglio, scorrendo con dei massimi di velocità al traverso dell’Europa centrale, tra Francia, Germania, Olanda, Belgio, Danimarca e Polonia, il promontorio anticiclonico nord-africano tornerà a ridistendersi sul bacino centro-occidentale del mar Mediterraneo, andando a consolidarsi nel corso delle prossime 24-48 ore, per il richiamo dall’entroterra desertico algerino orientale, di masse d’aria molto calde e secche di matrice sub-tropicale continentale, che s’incanaleranno lungo il margine più occidentale della struttura anticiclonica, per raggiungere le nostre regioni più meridionali nel corso delle giornate di mercoledì e giovedì.

analyzaQuesta avvezione calda, sub-tropicale continentale, particolarmente attiva a 850 hpa e 700 hpa (ben visibile dalle isoterme di +24°C +25°C che raggiungeranno l’alta costa tunisina e il Canale di Sicilia), durante la risalita verso il Mediterraneo tenderà ad estendersi alle quote superiori della troposfera (fino ai 5000-6000 metri), innescando la cosiddetta “avvezione di spessore”, ossia l’incubatore atmosferico delle opprimenti ondate di calore che investono l’area del Mediterraneo e l’Europa. Questi flussi caldi, d’origine sub-tropicale continentale (provenienti dalla regione sahariana, dai 25°-30° latitudine nord), crescendo di quota tendono ad investire una maggior fetta di troposfera, comportando importanti aumenti dei valori di geopotenziale (a 500 hpa) con tanto di strato d’inversione in alta quota che inibisce i moti ascensionali, coadiuvati da sensibili aumenti termici (sia d’origine radiativa che per il contributo dell’insolazione nei bassi strati).

18L’aumento dei valori del geopotenziale in quota ovviamente tendono a stabilizzare maggiormente la massa d’aria calda, che sale dalle latitudini sub-tropicali, associando ad essa condizioni spiccatamente anticicloniche, anche se non manca mai la copertura nuvolosa, di tipo avvettivo (alta e stratiforme) per lievi avvezioni di umidità nell’alta troposfera. Il rialzo del geopotenziale in quota, oltre a stabilizzare la massa d’aria sub-tropicale, favorisce al contempo una recrudescenza della calura nei bassi strati, vuoi anche per il contributo dell’insolazione (visto la totale serenità dei cieli) che della stessa ventilazione meridionale, dominante in seno ai flussi sub-tropicali.

af_stProprio in questa fase che tende a svilupparsi la cosiddetta onda mobile di calore (“heat waves” in inglese) che s’innesca lungo i confini fra un’area anticiclonica, particolarmente strutturata nella media troposfera, e il ramo ascendente (bordo orientale) di una estesa saccatura che dalle alte latitudini (sub-polari) si estende verso latitudini più meridionali. In questo caso le masse d’aria molto calde che invaderanno le nostre regioni più meridionali, ed in modo particolare la Sicilia, la Calabria e la Puglia meridionale, dove si rischia di toccare picchi prossimi ai +40°C, proverranno direttamente dall’Hamada di Tinchert (deserto roccioso dell’Algeria orientale, lungo il confine libico) e dalla regione dei Grandi Erg orientali. L’analisi del campo del vento, sia a 850 hpa che a 700 hpa, indica la strutturazione di una marcata ondulazione anticiclonica (venti a rotazione oraria) che aspirerà aria sempre più calda e secca dall’arroventata hamada di Tinchert e dai deserti sabbiosi dell’Algeria orientale.

L'isoterma di +25°C raggiunge la Sicilia
L’isoterma di +25°C raggiunge la Sicilia

La fase clou di questa ondata di calore si dovrebbe toccare nel corso del weekend, allorquando la Sardegna meridionale, la Sicilia e l’estremo sud peninsulare (Calabria, Basilicata e Puglia) verranno investiti da un “torrido” flusso di correnti da SO che piloterà masse d’aria molto calde, secche e polverose che dall’entroterra desertico algerino si spingeranno fino alla Tunisia e al basso Mediterraneo centrale. Basti pensare che alla quota di 850 hpa arriveranno isoterme di oltre i +24°C +25°C capaci di arroventare l’aria nei medi e bassi strati, creando la cosiddetta “canicola”, con cieli velati dal pulviscolo desertico trascinato dai venti sud-occidentali in quota. Durante di venerdì 31, con lo spostamento verso levante della depressione extratropicale in isolamento sul mar del Nord, l’avvento nei bassi strati di una ventilazione più occidentale tenderà a surriscaldare ulteriormente l’aria sulla Sicilia orientale, per l’effetto “favonico” esercitato dai venti di caduta dai rilievi interni dell’isola.

prog_sat_overlayDifatti, dopo aver attraversato tutto l’entroterra isolano, raccogliendo strati d’aria molto calda, la ventilazione occidentale tenderà a ridiscendere sulla piana di Catania, il siracusano e il ragusano, ulteriormente arroventata, a causa anche della “compressione adiabatica” indotta dalla componente discendente costretta a scendere dai rilievi interni isolani verso il mar Ionio. Tale fattore con l’insorgenza dei venti di terra, che dovrebbero inibire le mitigatrici e più umide brezze di mare dai quadranti orientali, contribuirà a far schizzare i valori termici oltre il muro dei +40°C, con isolati picchi di oltre i +42°C +43°C, forse anche qualche punta sui +44°C, sulle zone più interne dell’ennese, del nisseno, del catanese e siracusano. Specie nell’area della piana di Catania e la zona attorno Catenanuova, località molto celebre in Europa per i +48.5°C stabiliti nella storica ondata di calore dell’Agosto 1999, quando l‘isoterma di +30°C a 850 hpa riuscì a raggiungere la Sicilia, infuocando le lande interne siciliane.

ondata di calore in ucrainaTuttora quei +48.5°C rappresentano la temperatura massima più alta registrata in Europa da una stazione che si può considerare piuttosto affidabile. Ma temperature molto elevate, con picchi fino a +38°C +40°C, favoriti dall’arrivo dei venti occidentali di caduta dalle aree interne, si raggiungeranno anche nelle località della Calabria ionica e nelle zone interne della Puglia, fra le pianure del tavoliere e le aree più interne del Salento, dove il soleggiamento ininterrotto e la bassa umidità relativa giocheranno un ruolo fondamentale nel far impennare la colonnina di mercurio sopra i +37°C +39°C.