Ricerca: un sottomarino studierà i cambiamenti climatici

Sarà stesa una “catena correntometrica” per lo studio delle variazioni di densità degli strati profondi del mare in modo da acquisire delle informazioni di importante valenza climatica

Prosegue la proficua collaborazione tra la Marina Militare e l’Universita’ Parthenope di Napoli. Domani e giovedi’ 16 luglio la nave Viareggio, in collaborazione con l’ateneo partenopeo, sarà protagonista delle attivita’ di ricerca scientifica nel Mar Tirreno. Sara’ stesa, informa la Marina, una “catena correntometrica” per lo studio delle variazioni di densita’ degli strati profondi del mare in modo da acquisire delle informazioni di importante valenza climatica. L’attivita’ si inserisce in un piu’ ampio progetto di monitoraggio ambientale coordinato dalla Commissione Internazionale per l’Esplorazione del Mediterraneo (CIESM), che vede coinvolta tutta la comunita’ scientifica dello stesso Mediterraneo e che viene attuato grazie al progetto RITMARE del CINFAI (Consorzio Interuniversitario Nazionale per la Fisica delle Atmosfere e delle Idrosfere). La Marina Militare e’ da sempre partecipe allo studio e alla tutela dell’ambiente, e collabora attivamente con numerosi enti di ricerca sfruttando la naturale connotazione dual use delle sue Unita’, contribuendo cosi’ alla ricerca scientifica ed al controllo dello stato di salute dei nostri mari. Nave Viareggio, unita’ cacciamine della Marina Militare, oltre alle spiccate capacita’ di ricerca e di neutralizzazione degli ordigni subacquei, e’ dotata di peculiarita’ tecniche che la rendono adatta ad un impiego duale, come dimostrato dalle numerose attivita’ gia’ condotte in collaborazione con il Ministero dei Beni Archeologici, Culturali e del Turismo (ricerca, localizzazione e controllo di relitti storici). Grazie ai suoi equipaggiamenti, ai veicoli subacquei in dotazione che consentono di investigare ad elevate profondita’, ed al sistema di posizionamento dinamico estremamente preciso ed affidabile, il cacciamine Viareggio puo’ fornire un completo supporto anche alle operazioni subacquee dei centri di ricerca universitari.