Più amata dagli uomini (66%) rispetto alle donne (34%), ma è apprezzata anche dai ragazzi tra i 15 e i 24 anni nel 14% dei casi
L’uso della sigaretta elettronica in Italia si e’ piu’ che dimezzato nel 2014, rispetto all’anno precedente, e i suoi utilizzatori sono passati dal 4,2% all’1,6%. Secondo un’indagine Doxa del 2014, la sigaretta elettronica (E-cig) appare piu’ amata dagli uomini (66%) rispetto alle donne (34%), ma e’ apprezzata anche dai ragazzi tra i 15 e i 24 anni nel 14% dei casi. Riguardo al fumo, poi, il 13,2% dei ragazzi fuma la prima sigaretta a meno di 15 anni e la percentuale sale al 44% in quelli tra i 15 e i 17 anni. Questi alcuni dei temi di cui si e’ parlato a Losanna alla prima riunione del Gruppo di Studio ERS (European Respiratory Society) per la stesura delle prime linee guida europee sull’utilizzo della sigaretta elettronica in eta’ adolescenziale e adulta. Tra i partecipanti alla conferenza, Susanna Esposito, presidente Waidid (associazione mondiale per le malattie infettive e i disordini immunologici) e direttrice dell’Unita’ di Pediatria ad Alta Intensita’ di Cura del Policlinico di Milano. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanita’, il tabacco resta una causa di morte per oltre la meta’ dei suoi consumatori e, nel mondo, si stimano circa 6 milioni di decessi annui, di cui 5 milioni per esposizione diretta e oltre 600 mila per fumo passivo. Dati destinati a peggiorare e raggiungere gli 8 milioni di morti l’anno entro il 2030. Le linee guida ERS sulla sigaretta elettronica, ha sottolineato Esposito, “sono solo all’inizio del loro percorso”. All’incontro di Losanna si e’ “discusso dei possibili effetti nocivi derivanti dall’uso delle sigarette elettroniche anche a seguito dell’esposizione al fumo passivo, delle diversita’ tra una marca e l’altra e della necessita’ di ulteriori studi, non sponsorizzati dalle industrie produttrici, sui loro effetti a distanza”.


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