L’acqua è un elemento fondamentale anche per contribuire a contrastare l’obesità, che in Italia colpisce il 10% della popolazione (e riguarda 600 milioni di individui nel mondo)
Bere acqua prima dei pasti “aiuta a dimagrire e a mantenere nel tempo il peso raggiunto, innescando precisi processi metabolici”. A dirlo e’ Nicola Sorrentino, docente di Igiene Nutrizionale all’Universita’ di Pavia ed esperto dell’Osservatorio Sanpellegrino, a supporto della richiesta di istituire la Giornata Nazionale dell’Idratazione che gli esperti hanno da poco avanzato al Ministero della Salute in occasione di Expo 2015. “L’acqua – spiega Sorrentino – e’ l’elemento fondamentale della vita. Assumerla nei giusti modi serve a vivere bene e piu’ a lungo, aiutando a prevenire e risolvere molte malattie. Quindi e’ piu’ che giusto istituire una Giornata Nazionale dell’Idratazione”. L’acqua e’ un elemento fondamentale anche per contribuire a contrastare l’obesita’, che in Italia colpisce il 10% della popolazione (e riguarda 600 milioni di individui nel mondo). “La corretta alimentazione – dice l’esperto – gioca un ruolo molto importante nel combattere il sovrappeso, e anche una corretta idratazione fa la differenza. L’acqua e’ alla base della piramide alimentare e secondo le linee guida dobbiamo assumere 1 ml di acqua per ogni kilocaloria consumata. Nuove scoperte sottolineano il suo ruolo fondamentale per metabolizzare il cibo e quanto siano utili gli elementi contenuti in questo liquido della vita”. L’acqua poi, soprattutto in questi giorni di caldo intenso, e’ ancora piu’ fondamentale: “e’ importante per la respirazione, la digestione, la circolazione, per il trasporto dei nutrienti, per l’eliminazione delle scorie, per la termoregolazione corporea. Serve a mantenere i tessuti elastici, a lubrificare le articolazioni e per ‘ammortizzare’ eventuali urti a cervello e midollo spinale. Basta perdere solo l’1% del nostro peso in acqua – conclude Sorrentino – per sentirsi subito piu’ stanchi, poco reattivi, meno capaci di lavorare o di studiare. Se la perdita sale al 5% si possono avere crampi muscolari e debolezza, se e’ del 10% mette a rischio la nostra vita”.


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