Il plancton produce gas e materia organica che raggiungono le goccioline che formano le nuvole, cosa che porta a rendere le nubi più chiare e a riflettere quindi più luce solare
Una nuova ricerca, effettuata grazie a dati e modelli di biologia marina della NASA, suggerisce che piccolissimi organismi nell’Oceano Meridionale giocano un ruolo significativo nel generare nubi brillanti in cielo. Le nuvole più chiare riflettono più luce solare nello spazio, influendo sulla quantità di energia solare che raggiunge la superficie della Terra, che, di rimando, ha implicazioni sul clima globale. I risultati dello studio sono stati pubblicati il 17 luglio su “Science Advances“.
La ricerca mostra che il plancton produce gas e materia organica che raggiungono le goccioline che formano le nuvole, cosa che porta a rendere le nubi più chiare e a riflettere quindi più luce solare: “Le nuvole nell’Oceano Meridionale riflettono molta più luce solare durante il periodo estivo di quanto farebbero senza questa immensa presenza di plancton,” dichiara Daniel McCoy, a capo del team di ricerca. “In estate, si verifica il doppio della concentrazione di gocce nelle nuvole di quanto accadrebbe in caso di oceano biologicamente morto.”
L’Oceano Meridionale è un ambiente unico per studiare le nuvole. A differenza di altri luoghi sulla Terra, gli effetti della vita marina non vengono inficiati dall’aerosol prodotto dalle foreste o dall’inquinamento. Secondo gli autori è probabile che simili processi avvengano anche nell’Emisfero Settentrionale, ma è più difficile misurarli e potrebbero avere effetti minori, dato che le particelle di aerosol con altra origine sono molto numerose.


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