Scienza: un cartone animato spiega cos’è la luce [VIDEO]

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“Facciamo luce sul Fotone” è il cartoons che spiega con un approccio simpatico ed originale tutti i meccanismi della luce e delle sue particelle con un linguaggio comprensibile e che si possa avvicinare ai giovani

E’ un batuffolo con lunghe braccia e gambe, la particella della luce (il fotone) protagonista del cartone animato ‘Facciamo luce sul Fotone’, realizzato dall’Osservatorio di Capodimonte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e il collettivo di animazione La Testuggine. E’ un viaggio nel mondo della luce e delle sue particelle che sono le piu’ veloci che si conoscano nell’universo. Per esempio impiegano solo 8 minuti per arrivare dal Sole alla Terra. La luce, come spiega nel cartone il simpatico batuffolo, ci permette per esempio di vedere i colori. Se fotoni di energie diverse sono tutti assorbiti da un oggetto, lo vediamo il colore nero, se sono tutti riflessi, vediamo l’oggetto di colore bianco. Se alcuni sono assorbiti e altri riflessi, il colore che vediamo e’ la combinazione dei colori riflessi. Il progetto ha sicuramente messo alla prova la fantasia degli ideatori che sono riusciti a spiegare cose complicatissime in modo davvero semplice e divertente. ”Non e’ facile riuscire a dare forma a concetti spesso astratti e difficili da immaginare” osserva l’astrofisica Maria Teresa Fulco che ha coordinato il progetto, a cui hanno partecipato Amata Mercurio, Agatino Rifatto, Luciano Terranegra e Massimo Della Valle. ”Il protagonista del nostro corto, il Fotone – prosegue – diventa un batuffolo con lunghe braccia e gambe, nel tentativo di sintetizzare la natura di onda e corpuscolo di questa particella”. Per Mercurio e’ importante comunicare a tutti, in particolare ai piu’ giovani, che la vita di ogni giorno, dall’acqua che bolle all’utilizzo di uno smartphone, e’ ricca di fenomeni fisici che diventano comprensibili attraverso il linguaggio della scienza. E’ quindi fondamentale, sottolinea ”rafforzare il legame tra societa’ e mondo della ricerca per rendere i cittadini sempre piu’ consapevoli che la scienza, e le sue applicazioni tecnologiche, sono parte integrante della nostra vita, anche quando non ce ne accorgiamo”.

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