Siccità nelle Marche: nessuna emergenza acqua grazie ai grandi invasi

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Nono stante i grandi invasi, se perdurerà l’attuale situazione meteo, sarà necessario razionare la risorsa con turni nella distribuzione dei cinque impianti che servono il comprensorio del fiume Foglia

Se nelle Marche, nonostante il caldo torrido di queste settimane, non e’ stata ancora registrata alcuna emergenza siccita’, il merito e’ dei grandi invasi esistenti. Lo fa sapere il Consorzio regionale di bonifica, che oggi ha diffuso i dati delle cinque dighe marchigiane. Nella diga di Mercatale, in provincia di Pesaro-Urbino, il livello e’ di 217,20 metri sul livello del mare, che equivale a quasi 3,7 milioni di metricubi di acqua. Se perdurera’ l’attuale situazione meteo, pero’, il consorzio sara’ costretto a razionare la risorsa con turni nella distribuzione dei cinque impianti che servono il comprensorio del fiume Foglia. Nessun problema nella diga di Castreccioni, in provincia di Macerata, che puo’ ancora contare su 33 milioni di metricubi ancora disponibili. Nella diga di San Ruffino, in provincia di Fermo, la situazione e’ di 1,60 metri sotto il massimo invaso, con un residuo di 1,7 mln. di metricubi d’acqua. Nella diga di Gerosa, in provincia di Ascoli Piceno, il livello e’ 3 metri sotto il massimo invaso, con circa 10 milioni di metricubi residui. Nella diga di Rio Canale, nel fermano, il livello e’ 2 metri sotto il massimo invaso, ma gli esperti garantiscono che “non ci sono grossi problemi, anche se, nell’ipotesi in cui continuino siccita’ e afa, si dovranno prendere provvedimenti di turnazione”.