Spaghetti Robot, i robotici italiani alla conquista del mondo

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Li chiamano “spaghetti Robot”, ovvero la robotica made in italy con la “pummarola n’coppa. Sono molti gli istituti e centri di ricerca italiani che, nonostante non abbiano i budget milionari degli statunitensi, sono un pozzo di idee e progetti di robotica rivoluzionari

C’è un settore del made in Italy che primeggia nel mondo ancora poco noto ma che sta per diventare determinante per la vita di tutti i giorni, ed a livello planetario. Sono i cosiddetti Spaghetti Robot, i robotici italiani, quelli della Scuola di Robotica di Genova, dell`Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant`Anna di Pisa, dell`Istituto Italiano di Tecnologia, dell`Istituto di Tecnologie Industriali e Automazione del CNR, dell`Università Federico II di Napoli, della Comau. Come ricorda Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto nazionale di astrofisica, sono tra i più bravi e creativi sul mercato mondiale.

42 -Oldani_140_210Forse non hanno a disposizione i mezzi e le strutture milionarie di cui possono godere i ricercatori giapponesi o statunitensi, ma hanno quella che in termine tecnico si definisce elevata capacità di problem solving. Arte di arrangiarsi. Riconosciuta da tutti. Come pure la predisposizione a collegare elementi molto diversi fra loro, spesso uscendo dalle proprie competenze per esplorare terreni inesplorati. Improvvisano? Certo, ma lo fanno decisamente bene. Nelle loro mani c`è lo sviluppo di soluzioni pratiche e che presto, appunto, potrebbero trasformare radicalmente le nostre vite. I robot “con la pummarola n`coppa”, segnala Media Inaf, sono i veri protagonisti proprio di “Spaghetti Robot”, il nuovo libro del giornalista scientifico Riccardo Oldani edito per i tipi di Codice Edizioni. Un tuffo nella ricerca italiana che sta lavorando perché quello che fino a poco tempo fa era considerato fantascienza diventi realtà: robot domestici in grado di farci compagnia, collaboratori in grado di aiutarci nelle faccende di casa e di prendersi cura di noi. Robot operai che lavorino in fabbrica fianco a fianco con i loro colleghi sapiens sapiens. Macchine da pronto soccorso buoni per un impiego trasversale: dagli incendi alle alluvioni, dai terremoti ai naufragi. Robot chirurghi per assistere meglio il malato in sala operatoria. Robot da indossare per acquistare forza e resistenza, o magari perché fa glam. Spaghetti Robot nasce da una serie di interviste dirette, raccolte nel tempo, con i protagonisti italiani della ricerca robotica. Oldani racconta in un saggio snello e ben scritto perché l`Italia è eccellenza della robotica e perché non lo sappiamo. Uno sguardo nel futuro ormai prossimo dove le macchine pensanti saranno sempre più a contatto con noi, nelle fabbriche come a casa, nelle scuole o in ufficio. E c`è spazio anche per l`astronomia: i robot che Oldani definisce di telepresenza sono giunti ormai a uno stadio avanzatissimo di produzione industriale. L`idea a cui si ispirano è quella di un robot non autonomo, ma comandato a distanza, che può connettersi in rete, essere geolocalizzato e trasmettere immagini e video in tempo reale. Impossibile non pensare a tutti i rover spaziali grazie ai quali oggi si prosegue l`esplorazione di satelliti e pianeti del Sistema solare: Spirit, Opportunity, Curiosity, Yutu, e naturalmente Philae, il lander di Rosetta che lo scorso novembre è atterrato per la prima volta sul dorso di una cometa e che poche settimane si è rifatto vivo con la sonda Esa per dire: eccomi, ci sono.