Spazio: entro oggi la sonda New Horizons tornerà a funzionare a pieno ritmo

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“Siamo molto soddisfatti di come New Horizons ha risposto all’anomalia”

Entro oggi la sonda New Horizons, diretta verso Plutone ai confini del Sistema Solare, ricomincia a funzionare a pieno ritmo e nel frattempo arrivano le ultime immagini inviate prima di registrare l’anomalia che per un’ora e 21 minuti ha fatto perdere i contatti con il centro di controllo. La Nasa spiega che il computer principale della sonda ha ripreso a lavorare durante la notte e che a breve riprenderanno le osservazioni scientifiche di Plutone e delle sue lune. La tabella di ‘marcia’, assicura l’agenzia spaziale americana, proseguira’ come previsto e la sonda dovrebbe raggiungere il pianeta nano il 14 luglio. ”Siamo molto soddisfatti di come New Horizons ha risposto all’anomalia” rileva Jim Green, direttore di scienze planetarie della Nasa. La Nasa conferma che l’anomalia e’ stata causata da un ‘conflitto’ che si e’ generato nel computer generale fra i comandi ricevuti e le attivita’ che stava svolgendo in quel momento. In pratica il centro di controllo a Terra ha inviato i comandi per preparare la manovra di avvicinamento mentre la sonda era impegnata a elaborare altri dati. Il computer principale si e’ sentito ‘sovraccarico’ e ha risposto esattamente come e’ stato programmato per fare: e’ entrato in modalita’ provvisoria, cioe’ ha azionando il computer secondario e ha atteso i comandi da Terra. Durante il recupero durato 3 giorni sono andate perse 30 osservazioni, ossia meno dell’uno per cento delle osservazioni pianificate fra il 4 e il 16 luglio. La Nasa assicura che non sono andate perdute osservazioni critiche e non c’e’ il rischio che questo tipo di anomalia possa accadere di nuovo prima dell’avvicinamento, perche’ non sono previste operazioni simili fino all’incontro con Plutone. Quando raggiungera’ il pianeta nano, New Horizons avra’ anche il compito di osservare da vicino le 4 enigmatiche macchie scure ben visibili nelle foto inviate prima del blackout temporaneo e osservate per la prima volta nelle immagini inviate a fine giugno. Un’altra zona da esplorare sara’ anche l’area luminosa sul lato destro del disco di Plutone presente nelle ultime foto.