Spazio: la materia oscura “amica” delle galassie più brillanti

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I dati permettono di ottenere misure precise della materia oscura, della sua distribuzione e del modo in cui questa materia misteriosa interagisce con le galassie

La materia oscura e’ ‘amica’ delle galassie piu’ brillanti, che spiccano per la loro luminosita’ al centro delle nubi della materia invisibile e ancora sconosciuta che occupa circa il 25% dell’universo. Lo ha scoperto la prima osservazione sistematica della materia oscura fatta dall’emisfero Sud. In particolare e’ stato utilizzato un telescopio a grande campo Vlt Survey Telescope (Vst), realizzato dall’Osservatorio di Capodimonte dell’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e installato in Cile accanto al Very Large Telescope (Vlt) dell’Osservatorio Meridionale Europeo (Eso), presso l’Osservatorio del Paranal. Le osservazioni sono state condotte nell’ambito del progetto internazionale Kids (Kilo Degree Survey), coordinato dall’osservatorio olandese di Leida e al quale l’Italia partecipa con gli osservatori dell’Inaf di Capodimonte e Padova. I dati permettono di ottenere misure precise della materia oscura, della sua distribuzione e del modo in cui questa materia misteriosa interagisce con le galassie. Osservare da Terra la materia oscura e’ possibile sfruttando un particolare effetto nel quale la luce delle galassie distanti viene curvata dalla presenza della materia oscura. E’ in questo modo che il progetto Kids ha analizzato oltre due milioni di galassie distanti circa 5,5 miliardi di anni luce. I primi dati indicano che la forza di gravita’ esercitata dalla materia oscura tende a raggruppare tra loro le galassie, riunendo al centro le piu’ brillanti.