Spazio, NASA: su Marte iniziano le manovre per accogliere InSight

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Il compito di InSight sarà quello di posizionarsi stabilmente sulla superficie marziana e esaminare la struttura interna del pianeta

Su Marte iniziano le operazioni per accogliere InSight, la prossima missione Nasa per l’esplorazione del pianeta rosso in programma nel 2016. Il satellite MRO (Mars Reconnaissance Orbiter) compirà nelle prossime ore un cambio di orbita per garantire le comunicazioni con InSight quando scenderà sulla superficie marziana, il 28 settembre 2016. Saranno necessari semplicemente 77 secondi di accensione dei propulsori di MRO, che orbita attorno a Marte dal 2006, per garantire le comunicazioni al lander InSight il cui obiettivo sarà quello di analizzare la struttura interna del pianeta. “Senza fare questo cambiamento d’orbita – ha spiegato il responsabile del satellite Dan Johnston, del Jet Propulsion Laboratory Nasa – MRO non sarebbe in grado di ‘ascoltare’ InSight durante l’atterraggio. La manovra lo metterà al posto giusto al momento giusto“. Il satellite raccoglierà i dati della discesa di InSight per poi inviarli poco dopo a Terra, un compito analogo a quello già svolto per Curiosity nel 2008. Intanto MRO continuerà nel suo costante lavoro di analisi di Marte dalla sua orbita grazie anche alla ‘vista’ radar garantita da Sharad (Shallow Subsurface Radar) un innovativo strumento realizzato da Thales Alenia Space per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana (Asi) e l’università Sapienza di Roma. Il compito di InSight sarà invece quello di posizionarsi stabilmente sulla superficie marziana e esaminare la struttura interna del pianeta. Dopo la missione della Nasa sarà poi la volta della missione europea ExoMars, sviluppata dall’Agenzia Spaziale Europea (Esa) e l’agenzia Spaziale russa (Roscosmos), che prevede l’invio di una sonda accompagnata da un piccolo ‘esploratore’ nel 2016 e un rover nel 2018 che ne esplorerà la superficie in caccia di possibili forme di vita.