Spazio: problemi anche per Dawn, la sonda va in “safe mode” per un’anomalia

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Dawn manterrà l’attuale orbita fino al termine delle connesse operazioni di analisi

La sonda Dawn della NASA è ora stabile e funzionante, a seguito di un’anomalia nel sistema che controlla il suo orientamento: si trova ancora nella seconda orbita di mappatura a 4.400 km di distanza dalla superficie del pianeta nano Cerere. Il 30 giugno, dopo aver acceso il sistema di propulsione a ioni per raggiungere l’orbita di mappatura successiva, il software di protezione ha rilevato un’anomalia. Dawn ha risposto, come previsto in questi casi, riconfigurando i suoi sistemi in “safe mode” e trasmettendo un segnale radio per richiedere ulteriori istruzioni. Tra il 1° e il 2 luglio, gli ingegneri hanno provveduto a ripristinare la normale operatività.

Dawn manterrà l’attuale orbita fino al termine delle connesse operazioni di analisi e fino all’aggiornamento del piano di volo: a causa della versatilità del sistema di propulsione a ioni e della flessibilità del piano della missione, le successive orbite di mappatura potranno essere riprogrammate senza conseguenze significative.

Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA
Credit: NASA/JPL-Caltech/UCLA/MPS/DLR/IDA

Dawn ha raggiunto Cerere il 6 marzo, ed è stata la prima volta che una sonda ha orbitato attorno ad un pianeta nano. In precedenza, la sonda aveva “visitato” l’asteroide Vesta per 14 mesi dal 2011 al 2012, cosa che rende Dawn l’unico dispositivo ad aver orbitato attorno a due obiettivi extraterrestri. Cerere è l’asteroide più massiccio della fascia principale del sistema solare: fu il primo ad essere scoperto (il 1º gennaio 1801 da Giuseppe Piazzi) e per mezzo secolo è stato considerato l’ottavo pianeta. Dal 2006 è l’unico asteroide del sistema solare interno ad essere considerato un pianeta nano, come Plutone, Makemake, Haumea ed Eris. Il suo diametro è di circa 950 km e la sua massa è pari al 32% di quella dell’intera fascia principale.