Tifoni e tempeste tropicali infestano il Pacifico: Shanghai in massima allerta per il tifone “Chan-hom”, rischio inondazioni per una “Storm Surge”

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La città di Shanghai rischia di finire sott’acqua per una possibile “Storm Surge” prodotta dal tifone Chan-hom

Le acque dell’oceano Pacifico in questi giorni continuano ad essere infestate da varie tempeste tropicali e tifoni che tendono ad evolvere verso ovest, muovendosi in pieno oceano, sopra un ampio tratto di acque superficiali particolarmente calde. Il sensibilmente riscaldamento delle acque superficiali del Pacifico centro-orientale, prodotto dalla sensibile intensificazione del fenomeno di “El Nino”, prossimo ad entrare nella fase “strong”, sta avendo un ruolo di primo piano in questa inconsueta intensificazione dell’attività delle tempeste e dei cicloni tropicali sul Pacifico orientale.

Il boom di cicloni tropicali e tempeste sull'oceano Pacifico
Il boom di cicloni tropicali e tempeste sull’oceano Pacifico

Ma quanto registrato in questi ultimi giorni, con ben quattro tempeste all’attivo in un solo giorno, va ben oltre ogni tipo di previsione. Fra tutte queste tempeste, quello che desta maggiore preoccupazione, è il tifone “Chan-hom”, che punta dritto verso le coste della Cina orientale. Il tifone, dopo aver raggiunto la 3^ categoria della Saffir-Simpson, presentando venti davvero molto forti fino a 170-180 km/h, per fortuna ora comincia ad indebolirsi, una volta giunto a contatto con le acque meno profonde del mar Cinese Orientale. Nelle ultime ore si è assistiti anche ad un notevole rallentamento della tempesta, la quale starebbe iniziando a piegare più verso nord, venendo risucchiata da una vasta saccatura che dalla penisola di Corea si sposta in direzione del Giappone. L’influenza di questa saccatura, in spostamento verso il Giappone, dovrebbe impedire un “landfall” diretto del tifone sulle coste orientali cinesi, facendo virare più verso nord e nord-nord/est il profondissimo ciclone tropicale.

gl_anom_mm (1)Pertanto, nel corso della serata di domani, il nucleo centrale di “Chan-hom” dovrebbe transitare poco a largo dell’area metropolitana di Shanghai, la quale si troverebbe ad essere interessata dal bordo occidentale del tifone, fortunatamente quello più debole, lì dove si annidano i forti venti da NE, N-NE e Nord, che potrebbero raggiungere l’intensità di tifone di 1^ categoria Saffir-Simpson lungo i punti più esposti della costa cinese orientale. Shanghai, la città più popolosa della Cina con i suoi 23 milioni di abitanti, venendo interessata dal lato più debole della tempesta, nel corso della nottata di domani, fra sabato e domenica, dovrebbe ricevere solo danni per le forti raffiche di vento da N-NE, oltre i 100-120 km/h, e per gli intensi rovesci di pioggia prodotti dalle bande nuvolose più periferiche.

swath_10m_CHAN-HOM09W_2015071006Tuttavia il passaggio molto ravvicinato del nucleo centrale di “Chan-hom”, dove spirano i venti ciclonici più violenti, rischia di causare potenti mareggiate, con una possibile “Storm Surge” che nel corso della nottata di domani potrebbe colpire l’area di Shangai, rischiando di inondare le zone costiere, prossime al livello del mare. La “Storm Surge” corrisponde ad un anomalo innalzamento del livello medio delle acque del mare indotto dal brusco calo della pressione barometrica e dalla contemporanea azione di forti venti di tempesta, diretti verso la costa, che accompagna il passaggio del potente ciclone tropicale che tende a sospingere verso la costa un enorme quantitativo di acque, provocando gravi inondazioni nei tratti di costa pianeggianti o nelle piccole isole (come gli atolli). In questo caso, nonostante l’indebolimento indotto dal transito del ciclone tropicale su acque superficiali meno calde e poco profonde, “Chan-hom” rimane un tifone di grandi dimensioni che presenta un elevatissimo “gradiente barico orizzontale” capace di attivare venti ciclonici davvero violenti che si estendono a 310 miglia dall’occhio centrale.

chan-hom-jul10L’enorme “Fetch” a disposizione della grande tempesta solleverà un imponente moto ondoso che si spingerà verso le coste orientali cinesi, tramite onde alte fino a più di 5-6 metri. Questo moto ondoso, prodotto dal tifone, sommandosi ai picchi dell’alta marea, attesi davanti il porto della città di Shanghai, potrebbe spingere una enorme quantità di acqua, creando una “Storm Surge” significativo. Per fortuna il picco dell’alta marea di domani si raggiungerà solo attorno le 12:48 UTC, in un momento in cui l’occhio di “Chan-hom” si posizionerà 80 miglia a sud-est della città. In questo frangente però, con l’avvicinamento del tifone, l’alta marea spingerà dentro la città una gran quantità d’acqua che si assocerà anche all’intenso moto ondoso sollevato dai fortissimi venti ciclonici da NE, E-NE ed Est, attivi lungo il margine settentrionale di “Chan-hom”.

LaPresse/XinHua
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Questo non scongiura del tutto il rischio che l’enorme massa d’acqua in entrata sulla città, sotto la spinta del tifone sempre più vicino alla costa, possa gonfiare il livello del Suzhou Creek, allagando i quartieri più bassi della grande metropoli cinese. Il tifone da domenica si allontanerà verso nord, spostandosi su acque superficiali meno calde e su un’area caratterizzata da un “Wind Shear” moderato che contribuirà ad allentare l’attività convettiva attorno il nucleo centrale, declassando rapidamente il sistema in una tempesta tropicale in movimento verso nord-est.