Tornado Veneto, Zaia non ha dubbi: “il governo dichiarerà lo stato d’emergenza”

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Tornado Veneto, le parole del governatore Zaia

“Stamattina ho ricevuto assicurazioni che il governo nel primo consiglio utile dichiarera’ lo stato di emergenza nazionale per la Riviera del Brenta, colpita dal tornado dell’8 luglio scorso. Si tratta di un passaggio fondamentale per veder riconosciuto l’evento che ha devastato uno dei distretti nevralgici del Veneto tra le grandi catastrofi da indennizzare con aiuti pubblici”. Ad annunciarlo il presidente del Veneto, Luca Zaia, secondo cui tuttavia la regione “senza fare sconti a Roma, a fronte delle 32 calamita’ che hanno colpito il territorio regionale lo scorso anno tra alluvioni, allagamenti, terremoti e trombe d’aria, debba pensare a un Fondo mutualistico contro i danni catastrofali da alimentare con i contributo di tutti i veneti”.

tornado veneto (2)Zaia, parlando in apertura del Consiglio regionale dedicato alla discussione del programma di legislatura, che si e’ aperto proprio con un momento di cordoglio per la vittima del maltempo dei giorni scorsi e per i feriti, ha ricapitolato quanto fatto nei giorni scorsi da Protezione Civile, Suem e volontari e aver sottolineato l’immediato coinvolgimento della Protezione civile nazionale e del governo. “La Giunta regionale ha stanziato d’urgenza 3 milioni di euro attingendoli dal capitolo di bilanci riservato alle urgenze – ha ricordato Zaia – e ora chiedo al Consiglio e alla prima commissione presieduta da Marino Finozzi di approvare con la massima velocita’ una variazione al bilancio di previsione 2015 per reperire gli altri 3 milioni di euro promessi. Il Veneto, comunque, continuera’ ad esigere che il governo e la comunita’ nazionale non spenga i riflettori sulla devastazione subita dagli abitanti della Riviera: “Attraverso i nostri sindaci – ha ribadito Zaia – continueremo a chiedere la revisione dei vincoli del patto di stabilita’ per i comuni colpiti, il fermo per almeno 6 mesi del pagamento delle tasse e continueremo a dare battaglia perche’ anche i privati e le aziende possano beneficiare degli aiuti pubblici per la ricostruzione”.