Tornado Venezia: “Uno scenario tipico di un terremoto”

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Il governatore del Veneto, Luca Zaia, torna oggi sui danni causati dal tornado di mercoledì scorso

“Se qualcuno vedesse lo scenario del post tornado vedrebbe lo scenario tipico di un terremoto, anche importante. Basti pensare che una villa veneta, villa Fini, proprio in quel di Dolo è stata letteralmente rasa al suolo. Per cui è fondamentale che ci sia sensibilizzazione e se ne parli a livello nazionale”. Così il governatore del Veneto, Luca Zaia, torna oggi sui danni causati dal tornado di mercoledì scorso. E, per chi volesse dare degli aiuti alla popolazione colpita, il presidente della Regione spiega che: “Oggi se si vuol dare un aiuto economico basta andare sul sito della Regione, lì c’è il conto corrente per fare il versamento. Partiremo anche con gli sms, ci mettiamo qualche giorno in più ad organizzarli perché è una cosa più complicata. Dall’altro c’è da dire che l’unico aiuto che c’è stato fino ad oggi è quello della Regione che ha stanziato 6 milioni di euro. Adesso aspettiamo quelli del Governo, che dovrà mettere una parte importante, visto e considerato che i danni passano i 100 milioni di euro”. Mentre sulla proposta lanciata ieri di un fondo mutualistico anti catastrofi, Zaia “Questa è una riflessione che io pongo. Noi veneti siamo tutti pronti a stare al telefono e dire: ‘Luca cosa posso fare per dare una mano a questi signori?’. Chi non verserebbe oggi un euro, 2 euro, 5 euro per dare una mano a questi signori? Allora perché non decidiamo che ogni anno, ogni persona versi un euro, 2 euro e la Regione fa una cassa che a quel punto se è una cassa di 5- 6 milioni di euro possono restare lì a disposizione delle catastrofi? Visto e considerato che ci sono dei momenti nei quali bisogna intervenire. Qualcuno potrebbe dire: con tutte le tasse che paghiamo. Si, è vero, però va guardata anche in faccia la realtà che è una realtà che oggi si pone. Se uno sta male non è che possiamo fare disquisizioni sulle tasse che paghiamo, ma dobbiamo dargli una mano”. In ogni caso Zaia smentisce decisamente la possibilità di nuove tasse: “Per nuove tasse al momento non se ne parla. Sono però convinto, sentendo i cittadini, se chiedessimo loro 2, 3 euro a testa, ma veramente per un microfondo, potremmo dire di farlo volontario ma poi magari uno si dimentica, e quindi è una ‘rogna?. Forse troveremo un sistema se decidiamo, ma non sarà nulla di così drammatico fermo restando che al momento non abbiamo deciso nulla”.