Tornado Venezia, Zaia: “Villa Fini tornerà com’era e dov’era, sarà il simbolo della ricostruzione”

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“Questo è il cuore della tragedia, questa è stata una strage, peggio di un terremoto, e Villa Fini deve essere il simbolo della ricostruzione”

“Come era e dove era”: cosi’ Luca Zaia, governatore del Veneto, tra le macerie della seicentesca Villa Fini in Riviera del Brenta, ha indicato la strada per recuperare non solo questa dimora storica ma quanto e’ stato devastato dal tornado che si e’ abbattuto in zona due giorni fa. Zaia ha usato una frase che a Venezia e’ riecheggiata altre due volte, la prima quando crollo il campanile di San Marco e poi dopo il rogo del teatro La Fenice.

Villa Fini“Questo e’ il cuore della tragedia – ha detto Zaia, in presenza dei sindaci della zona -, questa e’ stata una strage, peggio di un terremoto, e Villa Fini deve essere il simbolo della ricostruzione. Stiamo facendo un censimento dei danni – ha spiegato – perche’ appena avremo tutti gli elementi utili andro’ dal premier Matteo Renzi per chiedere l’intervento del Governo”. “Ho chiesto poi a tutti gli assessori della mia Giunta – ha proseguito – di lavorare per voci, dall’agricoltura, all’ economia passando per le infrastrutture perche’ attivino fondi dai loro bilanci. Non si tratta solo di recuperare le cose – ha proseguito – ma anche di ridare vita ad un tessuto economico duramente colpito che oltre ai danni materiali ora si trovera’ a subire quelli inevitabili del fermo produttivo”. Per Zaia poi sul fronte dei finanziamenti “e’ necessario un salto di qualita'”. “Non mi interessa che il denaro giunga agli enti pubblici – ha spiegato – non si tratta di rimettere a nuovo le strade ma di ricostruire per questo il denaro deve andare ai privati passando per i sindaci che, una volta raccolti e documentati i danni, sono i migliori conoscitori dei luoghi e possono meglio distribuire le risorse”.