Secondo i medici lo studio ha un effetto immediato e bisfosfonati vanno prescritti a tutte le donne malate di cancro al seno che sono già menopausa
Un banale farmaco generico, dal costo molto ridotto, largamente usato per combattere l’osteoporosi, potrebbe contribuire a salvare dalla morte migliaia di donne anziane malate di cancro al seno ogni anno, secondo uno studio britannico pubblicato su Lancet.
I ricercatori hanno rilevato che i bisfosfonati, somministrati per conservare la salute delle ossa, hanno evitato la morte per una donna su sei malate di cancro al seno post-menopausa su un periodo di dieci anni. Gli studi hanno verificato che il farmaco impedisce alle cellule cancerose di diffondersi alle ossa, il sito più comune in cui si annidano le metastasi, e ha ridotto il rischio di morte su un periodo di dieci anni post-diagnosi del 18%.
Secondo i medici lo studio ha un effetto immediato e bisfosfonati vanno prescritti a tutte le donne malate di cancro al seno che sono già menopausa. Non c’è effetto apprezzabile invece per le donne più giovani, non ancora in menopausa.
“Ci aspettavamo che il farmaco impedisse le scondarizzazione della malattia, ma che questo si traducesse in un calo del 18% delle morti è più di quanto attedessimo” ha detto Robert Coleman, direttore dello Sheffield Cancer Research Centre, che ha condotto lo studio. I ricercatori hanno esaminato i dati di 19mila donne che hanno preso parte a 26 diversi test sui bisfosfonati. Le donne hanno beneficiato degli effetti del farmaco indipendentemente dal tipo di bisfosfonato assunto e dalla grandezza del tumore al seno e dal fatto che questo fosse o meno sensibile agli ormoni.


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