Con la certezza che il frammento aereo ritrovato a La Reunion appartenga al volo MH370, si fa sempre più concreta la risoluzione della misteriosa scomparsa del velivolo, che probabilmente si è inabissato nelle acque dell’Oceano Indiano Meridionale
La comunita’ internazionale e’ piu’ vicina alla soluzione del “mistero sconcertante” del volo MH370 Malaysia Airlines dopo l’annuncio del premier malese Najib Razak che il frammento d’ala ritrovato la scorsa settimana sulle coste dell’isola Reunion appartiene all’aereo scomparso nel marzo 2014 con 239 persone a bordo: lo ha detto il premier australiano Tony Abbott, secondo quanto riporta la Bbc online. Tuttavia, gli inquirenti francesi non sono ancora sicuri al 100%: secondo loro, “esiste una probabilita’ molto alta che il flap appartenga al volo MH370”. E neanche il procuratore francese Serge Mackowiak e’ disposto a sposare completamente la tesi del premier della Malaysia: ci sono “indicazioni molto forti” che si tratti di un pezzo dell’aero scomparso, ha detto, ma la conferma si avra’ solo dopo ulteriori esami. L’Australia, intanto, ritiene che l’area delle ricerche sia quella giusta: il flap ritrovato “sembra indicare che l’aereo sia caduto piu’ o meno dove pensavamo”, ha detto Abbott, sottolineando che le ricerche continueranno “in nome delle centinaia di milioni di persone che usano i nostri cieli”.


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