Allarme influenza per il prossimo inverno: “torna il virus A H1N1 come nel 2009, situazione anomala”

Preoccupazione per l’influenza della stagione 2015/2016: torna il ceppo del virus A H1N1, appello alle vaccinazioni

Il virus A H1N1, protagonista gia’ delle passate stagioni influenzali, terra’ banco anche il prossimo inverno. Sono stati identificati i ceppi della nuova influenza che arrivera’, come sempre, in autunno inoltrato. La presenza, fra questi, di A H1N1, considerato ancora aggressivo nonostante sia stato isolato in California gia’ nel 2009, e’ considerata un’anomalia. Lo stesso A H1N1 e’ stato quindi ancora incluso dall’Organizzazione Mondiale della Sanita’ nel vaccino della prossima stagione, che conterra’ anche alcune proteine di un ceppo A H3N2 isolato in Svizzera e di un ceppo B Pukhet.

VIRUS H1N1Lo spiega all’ANSA Stefania Salmaso, direttrice del Centro nazionale di epidemiologia, sorveglianza e promozione della salute (Cnesps) dell’Istituto superiore di sanita’ (Iss), che sottolinea: “la vaccinazione rimane l’unico strumento di prevenzione che possiamo adottare“. L’influenza ogni anno si presenta con una epidemia stagionale dovuta a ‘virus trasformisti’ capaci di rimescolarsi e modificarsi in continuazione e quindi di trovare sempre persone suscettibili da infettare. Per questo ogni anno l’Oms conduce un monitoraggio sui virus isolati in persone malate e decide quale sara’ la composizione del vaccino del successivo anno, ovvero identifica quali virus hanno piu’ possibilita’ di circolare.

INFLUENZA 2Negli ultimi anni pero’ la pandemia, che ci aspettavamo molto intensa in un limitato arco di tempo, si e’ invece protratta“, precisa Salmaso. “E’ una situazione inusuale, perche’ in genere i virus dell’influenza cambiano frequentemente, mentre per la prima volta lo stesso continua a tenere banco da 5 anni. In questa situazione – aggiunge – e’ difficile fare previsioni sull’intensita’ e severita’ dell’influenza che verra’. Normalmente l’aggressivita’ degli stessi virus diminuisce da una stagione all’altra, ma A H1N1 ha mantenuto la pericolosita’. Tanto che ha causato quasi un terzo di decessi e casi gravi dovuti all’influenza nella passata stagione“.

Lo scorso anno e’ stato caratterizzato da un’intensita’ di contagio medio alta e parecchi casi gravi, con ben 160 decessi, E’ stato anche l’anno con la minor proporzione di persone vaccinate in Italia. “Ha scelto di farlo solo il 49% degli over 64enni. La proporzione registrata e’ la piu’ bassa degli ultimi 10 anni rispetto ad un massimo di circa il 70%“. Prima si inizia con le vaccinazioni e piu’ persone si possono proteggere, ma non ha senso iniziare troppo presto perche’ l’efficacia con il passar dei mesi diminuisce. “Il momento giusto per farlo – conclude Salmasoe’ tra ottobre e dicembre, per esser coperti fino al picco che in genere arriva intorno a febbraio, ma con casi che possono presentarsi anche a marzo“.