Preoccupazione in Giappone per la centrale nucleare di Sendai
Kyushu Electric Power e’ costretta a rivedere i piani del reattore n.1 della centrale di Sendai, nel Giappone meridionale, a causa di problemi che hanno suggerito il rinvio dell’aumento della potenza produttiva. L’unita’, riattivata la scorsa settimana come primo caso nel rispetto dei nuovi standard sulla sicurezza del post-Fukushima, sara’ portata a pieno regime da martedi’ dopo che la generazione e la distribuzione di energia elettrica hanno dato esito positivo venerdi’ scorso. Secondo l’utility, un allarme e’ scattato nel pomeriggio di giovedi’ segnalando una complicazione in prossimita’ delle pompe per l’acqua di raffreddamento. L’ipotesi e’ che l’acqua di mare sia entrata nel circuito favorendo la condensa. Kyushu Electric Power non fermera’ il reattore, ma condurra’ visite e ispezioni accurate per una circa una settimana.
Intanto, ad alcune decine di chilometri di distanza dalla centrale di Sendai, il vulcano Sakurajima ha manifestato altri segnali di attivita’, spingendo un pennacchio di cenere fino a 400 metri di altezza. Il rischio di un’eruzione piu’ grande del solito sembra diminuire, ha riferito il Comitato di coordinamento per il pronostico delle eruzioni vulcaniche dopo la riunione avuta nella prefettura di Kagoshima. Tuttavia, ha riportato l’agenzia Kyodo, “vi e’ la necessita’ di monitorare attentamente i cambiamenti nelle attivita'” del Sakurajima. La Japan meteorological agency (Jma) ha mantenuto il livello di allerta sul vulcano di 1.117 metri, che sovrasta il golfo e la citta’ di Kagoshima (con cui Napoli non a caso e’ gemellata) a quota 4 (deciso sabato dal 3 precedente) sui 5 massimi possibili, istruendo i residenti nelle vicinanze del vulcanodi prepararsi all’evacuazione.


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