Allerta Meteo USA: “Erika” raggiungerà la Florida mentre dalle coste della Guinea si affaccia una nuova tempesta

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“Erika” risale verso la Florida andandosi a dissipare, ma dalle coste africane sta per arrivare una nuova onda tropicale con intensi moti rotatori

Come previsto è andata male alla tempesta tropicale “Erika” dopo l’impatto con gli imponenti rilievi dell’isola di Hispaniola (vette che superano i 3000 metri), andando letteralmente in frantumi, senza presentare una circolazione chiusa nei bassi strati. Anche i venti nei bassi strati si sono sensibilmente indeboliti, presentando più la forma di una onda tropicale che di una circolazione depressionaria.

untitledDurante il passaggio sull’isola di Hispaniola “Erika” è riuscita ad apportare piogge molto abbondanti e locali episodi di “flash floods” lungo le coste orientali della Repubblica Dominicana, per il repentino ingrossamenti di piccoli corsi d’acqua e torrenti dopo i forti rovesci di pioggia prodotti dagli imponenti “Clusters temporaleschi” legati alla tempesta. In particolare a Barahona dove le forti piogge torrenziali scaricate da “Erika” hanno inondato diverse località. Ma i danni maggiori la tempesta tropicali li ha lasciati sulla piccola isola di Dominica dove all’aeroporto di Canefield, nel giro di 12 ore, sono caduti ben 320,6 mm di pioggia, provocando la disastrosa alluvione lampo costata la vita ad almeno 20 persone.

swath_rain_ERIKA05L_2015082806Ora i resti della tempesta tropicale, nonostante l’indebolimento dopo il passaggio sui monti di Hispaniola, muovendosi verso il settore più orientale del Golfo del Messico, tenderà ad apportare forti rovesci di pioggia e temporali, anche di forte intensità, che bagneranno sia la Repubblica Dominicana che le coste più settentrionali di Haiti. Nel corso della giornata il gran quantitativo di umidità presente attorno i resti di “Erika” potranno causare forti rovesci e temporali anche sulla parte centro-orientale di Cuba, da settimane afflitta da una grave siccità che sta costringendo le autorità cubane a razionalizzare l’acqua entro Settembre, sempre che fra oggi e domani i resti della tempesta non daranno la stura a precipitazioni particolarmente abbondanti in grado di alleviare questa tremenda siccità. Da domani i resti di “Erika” tenderanno a risalire verso nord, poco ad ovest delle coste della Florida occidentale, venendo risucchiati dal passaggio di una estesa saccatura in uscita dagli States centrali. Durante la risalita verso nord i resti della tempesta tropicale potranno produrre forti rovesci e temporali anche intensi, dapprima tra le isole Turks, Caicos e le Bahamas centro-meridionali, ed in seguito anche sulle coste della Florida meridionale, in particolare nella vasta area paludosa delle Everglades, dove si stimano gli accumuli pluviometrici più abbondanti.

erika-modis-aug28I resti di “Erika” da martedì, risalendo verso la Florida, cominceranno pian piano a dissiparsi, venendo tagliati dal sostenuto “wind shear” in quota che inibirà sensibilmente lo sviluppo dei moti convettivi. Nel frattempo le attenzioni dei meteorologi statunitensi si stanno spostando su quell’intensa “tropical wave” appena uscita dalle coste della Guinea e della Guinea Bissau. Questa “tropical wave”, oltre a presentare al proprio interno una zona di convenzione molto profonda in continua rigenerazione, è dotata anche di un vivace moto rotatorio nei medi e bassi strati che fra poche ore la potrebbe fare evolvere in una vera e propria depressione tropicale, con una circolazione ciclonica chiusa nei bassi strati e una sensibile intensificazione dei venti.

La potente "tropical wave" in uscita dalle coste della Guinea
La potente “tropical wave” in uscita dalle coste della Guinea

In particolare lungo le coste della Guinea Bissau e della Guinea si prevede una intensificazione dei venti da E-SE, SE e S-SE che potrebbero divenire anche burrascosi nel tratto di oceano antistante. Questa perturbazione tropicale dovrebbe poi muoversi verso ovest-nord-ovest transitando poco a sud delle isole di Capo Verde, dove si assisterà ad una intensificazione dei venti da Est e E-NE. “Fred” comunque muovendosi verso nord-ovest non dovrebbe rappresentare alcuna minaccia per i Caraibi.

tempesta due