Ambiente: scienziati riescono a estrarre nanofibre di carbonio dalla CO2 nell’aria

Scienziati negli Stati Uniti hanno annunciato di essere riusciti a catturare anidride carbonica (CO2) presente nell’aria e da questa produrre nanofibre di carbonio

Se dovesse funzionare, potrebbe essere una svolta sia da un punto vista ambientale, sia da un punto di vista industriale: scienziati negli Stati Uniti hanno annunciato di essere riusciti a catturare anidride carbonica (CO2) presente nell’aria e da questa produrre nanofibre di carbonio, che vengono ampiamente utilizzate nella costruzione di prodotti elettronici.
Lo racconta oggi la Bbc.
Il sistema è alimentato a energia solare, da pochi volt.
L’elettricità passa attraverso una vasca piena di sale fuso ad alta temperatura. Il CO2 viene assorbito e le nanofibre si accumulano gradualmente su uno degli elettrodi. Attualmente gli scienziati sono riusciti a produrre 10 grammi in un’ora.
“Finora le nanofibre di carbonio erano troppo costose per molte applicazioni”, ha spiegato Stuart Licht, professore presso la George Washington University, davanti a una riunione dell’American Chemical Society a Boston. Questo processo, a dire di Licht, può essere fatto in larga scala “molto facilmente” ed è “abbastanza a bassa energia”. Tra le conseguenze non secondarie, secondo lo scienziato, anche la possibilità che questo tipo di lavorazioni “rappresenti una strada ragionevole per far abbassare i livelli di CO2 nell’atmosfera”.
Non tutti però sono d’accordo su questa valutazione. Katy Armstrong dell’Università di Sheffield ha detto che questo processo è “promettente e interessantissimo a livello di laboratorio”. Tuttavia, pensare a catturare il CO2 dall’aria richiederà “un aumento dei costi di processo” importante.
Altrettanto scettico è Paul Fennell dell’Imperial College di Londra: “Se l’idea è quella di catturare il CO2 nell’atmosfera e produrre tante nanofibre da modificare il ritmo del cambio climatico, sarei estremamente sorpreso se venisse realizzato”.