I dati raccolti dall’AIDAA sono allarmanti: mentre diminuiscono gli abbandoni di cani e gatti, aumentano vertiginosamente gli abbandoni di conigli e testuggini, lasciati in parchi e laghetti in balia di mille pericoli
Se le campagne contro l’abbandono di cani e gatti stando ai primi risultati stanno producendo degli ottimi risultati, con una media di abbandoni che rispetto agli scorsi anni ha toccato anche punte di riduzione del 30% per quanto riguarda i cani lasciati per strada. Più grave ed in controtendenza invece gli abbandoni di conigli e tartarughe d’acqua non ci sono infatti parchi o laghetti dove non si vede zompettare qualche coniglio paesato o nuotare nelle acque tartarughe dalle orecchie gialle.
Secondo i dati raccolti dall’Associazione Italiana Difesa Animali ed Ambiente – AIDAA con l’ausilio di diverse associazioni locali i conigli abbandonati solo in questi ultimi due mesi supererebbero le 3.000 unità con una forte concentrazione a Torino, Roma e Milano, ma anche le testuggini lasciate libere in parchi e fontane sarebbero non meno di 11.000 con un incremento di almeno 1.500 rispetto alla stessa estate dello scorso anno. “Sono numeri che preoccupano- ci dice Lorenzo Croce presidente di AIDAA- per l’anno prossimo oltre alle solite campagne contro gli abbandoni estivi di cani e gatti intendiamo mettere a punto anche una campagna contro l’abbandono sempre crescente di tartarughe, pesci e conigli partendo già da campagne di sensibilizzazione in vista degli acquisti per il natale, quando spesso gli animali diventano il regalo preferito dai nonni verso i nipotini, senza in fondo rendersi conto che in realtà si tratta di esseri viventi che non possono essere poi abbandonati come dei rifiuti ai bordi delle strade”.


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