I leoni erano stati portati all’estinzione in Ruanda 15 anni fa, negli anni successivi alla guerra civile e al genocidio (’93-’94)
In Ruanda tornano i leoni. Procede bene, secondo quanto riportato dall’edizione online del National Geographic, il ripopolamento nel Nord-Est del Paese africano, nel Parco nazionale di Akagera. A una settimana dal loro rilascio nel parco ruandese, i leoni sono riusciti a procurarsi la loro prima preda, un’antilope. Un’ottima notizia, ha commentato Jes Gruner, park manager di Akagera, visto che questi sono i primi leoni selvatici ad essere portati nel Paese. Un segno che stanno bene. Il ripopolamento in Ruanda e’ considerato un caso-studio per quanto riguarda il trasferimento di esemplari selvatici su lunghe distanze nel tentativo di salvare delle specie. I leoni erano stati portati all’estinzione in Ruanda 15 anni fa, negli anni successivi alla guerra civile e al genocidio (’93-’94). Dopo le violenze, i rifugiati che tornarono dai Paesi vicini si stabilirono ad Akagera e in altre aree protette e iniziarono ad avvelenare i grandi predatori per proteggere i propri allevamenti di bestiame. Nel 2010 il governo del Ruanda ha pero’ chiesto all’organizzazione African Parks di ripopolare le aree selvagge, per riequilibrare gli habitat e anche come potenziale attrazione per il turismo. L’unico Paese che ha contribuito e’ stato il Sudafrica: quattro leonesse sono state donate dalla Phinda Game Reserve di Kwa Zulu Natal, mentre il Tembe Elephant Park ha donato due leoni.


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