Lo strumento NMS di LADEE ha confermato che l’esosfera lunare è composta per lo più da elio, argon e neon
Lo strato esiguo di atmosfera della Luna contiene neon, un gas che sulla Terra viene comunemente impiegato nelle insegne luminose per l’intensa luminosità che genera. Per decenni gli scienziati hanno ipotizzato la presenza del neon nell’atmosfera lunare, ed ora il Lunar Atmosphere and Dust Environment Explorer (LADEE) della NASA ne ha confermato l’esistenza. “La presenza di neon dell’esosfera della Luna è stata oggetto di congetture dai tempi delle missioni Apollo, ma non sono mai state effettuate rilevazioni credibili,” dichiara Mehdi Benna, del Goddard Space Flight Center NASA. “Siamo stati molto felici non solo di confermare la presenza del neon, ma anche di mostrare quanto sia relativamente abbondante.” La quantità di neon presente però non è tale da rendere la Luna visibilmente luminosa, perché la sua atmosfera è molto tenue.
Lo strumento NMS di LADEE ha confermato che l’esosfera lunare è composta per lo più da elio, argon e neon. La loro abbondanza relativa dipende dal giorno lunare (l’argon ha il suo picco all’alba, mentre il neon alle 4 a.m. e l’elio all’1 a.m.). Lo strumento NMS ha condotto misurazioni sistematiche di questi gas per 7 mesi, cosa che ha consentito al team scientifico di comprendere come questi gas compongono l’atmosfera e come alla fine vengano dispersi.
Lanciata nel settembre 2013, LADEE ha iniziato ad orbitare attorno alla Luna il 6 ottobre e a raccogliere dati il 10 novembre. La sonda è entrata nell’orbita scientifica attorno all’equatore lunare il 20 novembre e nel marzo 2014 la sua missione è stata prolungata a seguito dei successi pregressi. L’11 aprile 2014 è stata eseguita l’ultima manovra e la sonda ha quindi subito un progressivo abbassamento dell’orbita che l’ha portata ad impattare sulla faccia nascosta il 17 aprile 2014. L’abbassamento della quota ha permesso l’acquisizione di importanti dati scientifici. Il sito dell’impatto è stato poi rilevato nell’ottobre del 2014 nelle immagini scattate dal Lunar Reconnaissance Orbiter.


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