Gli incendi che hanno colpito la California hanno bruciato non solo le chiome degli alberi ma anche il suolo delle foreste
I sottoboschi delle foreste californiane devastate da incendi si stanno ripopolando, ma con una flora che tipicamente si trova in aree piu’ meridionali, segno che alcune specie di piante si stanno “spostando” piu’ a Nord. E’ quanto rileva uno studio condotto dall’Universita’ californiana di Davis pubblicato sul Journal of Ecology. Gli incendi che hanno colpito la California hanno bruciato non solo le chiome degli alberi ma anche il suolo delle foreste. E le piante che stanno sostituendo il sottobosco perduto sono sempre di piu’ tipiche di aree come il Messico o la California meridionale, rilevano gli scienziati. “A causa del cambiamento climatico – spiega l’autore dello studio Jens Stevens – stiamo osservando l’avanzata di specie tipiche di aree piu’ secche e calde. Di solito questo e’ un processo lungo ma fenomeni di ‘disturbo’ delle foreste, come gli incendi, possono accelerare tali cambiamenti”. Ad esempio un suolo forestale normalmente cosparso di lupini e violette, tipico della California del Nord e del Canada, potrebbe essere sostituito da fiori e arbusti che di solito crescono piu’ a sud, come la “manzanita” o il “mimolo” (detto anche “fiore scimmia”).


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