Cina, esplosioni a Tianjin: salite a 56 le vittime

Le due esplosioni sono avvenute alle 23,30 (le 17,30 italiane) circa di mercoledì in seguito a un incendio in un magazzino di sostanze chimiche pericolose di Tianjin

Il bilancio delle vittime delle grandi esplosioni nel magazzino nel porto di Tianjin, in Cina, è salito a 56, tra cui 21 pompieri. Lo dichiarano le autorità locali. Nel frattempo, 721 feriti sono ricoverati negli ospedali: 25 sono in condizioni critiche e 33 in gravi condizioni, ha detto il quartier generale di soccorso. Un totale di 44 persone è, invece, stato salvato, ha sottolineato Zhou Tian, capo del vigili del fuoco della città. Le due esplosioni sono avvenute alle 23,30 (le 17,30 italiane) circa di mercoledì in seguito a un incendio in un magazzino di sostanze chimiche pericolose. I vigili del fuoco hanno quasi spento tutte le fiamme, secondo Zhou. Le prime stime dicono che le esplosioni avrebbero colpito 17mila famiglie, 1.700 imprese e 675 negozi commerciali. Lo sostiene Zhang Ruigang, vice-capo di Tianjin Binhai New Area. La città ha aperto 12 scuole e tre edifici per ospitare i 6.300 residenti sfollati, ha aggiunto Zhang.