L’evoluzione di clima e ambiente dell’Antartide sara’ discussa a Venezia dalla comunita’ scientifica internazionale il 3 e 4 settembre (Palazzo Franchetti). Il meeting e’ organizzato dal gruppo internazionale ‘Pages (Past global changes) Antarctica2k’, composto da scienziati che si dedicano allo studio dei cambiamenti che hanno riguardato l’Antartide negli ultimi 2000 anni. E’ supportato e promosso anche dal Programma nazionale di ricerche in Antartide e dal *Dipartimento di Scienze ambientali, Informatica e Statistica dell’Universita’ Ca’ Foscari Venezia, con il patrocinio della Societa’ italiana per le scienze del clima (Sisc). Il meeting veneziano fara’ da cornice alla consegna a Valerie Masson-Delmotte, ricercatrice francese del Laboratoire des sciences du climat et de l’environnement del prestigioso premio internazionale ‘Martha Muse’ per la scienza e la politica in Antartide, per il suo lavoro sulla caratterizzazione, la quantificazione e la comprensione dei cambiamenti climatici passati e del ciclo dell’acqua attraverso l’analisi degli archivi paleoclimatici degli isotopi del ghiaccio.
Il premio e’ promosso da Tinker Foundation (http://foundationcenter.org/grantmaker/tinker/) e amministrato dallo*Scientific committee on antarctic research (http://www.scar.org/). Il convegno scientifico ‘Pages’ affrontera’ temi di ampio interesse scientifico e ambientale, quali le conoscenze sul sistema climatico (temperatura, accumulo nevoso, estensione del ghiaccio marino) ottenute dalle perforazioni in ghiaccio e sedimenti marini e continentali. Saranno discusse le strategie e le modalita’ per la sintesi dei dati fino ad ora raccolti in Antartide che permetteranno di ricostruire le variazioni climatiche e di fornire informazioni fondamentali per la validazione dei modelli climatici. I ghiacci polari svolgono un ruolo fondamentale nel sistema climatico del nostro pianeta e il loro studio permette di conoscere il nostro passato e aiuta a prevedere il nostro futuro ambientale. La ricerca scientifica nelle aree polari ha assunto un valore strategico nei paesi piu’ industrializzati, che da anni impegnano risorse umane, intellettuali e finanziarie per l’esplorazione di queste regioni impervie del pianeta. I risultati degli studi paleoclimatici hanno avuto un ruolo importantissimo per comprendere i cambiamenti nel clima globale. Per analizzare la variabilita’ dei parametri climatici e per comprendere i meccanismi che li governano e’ necessario collocare i cambiamenti recenti in un contesto temporale il piu’ lungo possibile. Attraverso lo studio geologico degli archivi naturali paleoclimatici e’ possibile risalire ai cambiamenti avvenuti anche molte migliaia di anni fa e osservare il comportamento del sistema climatico terrestre in condizioni differenti dalle attuali.


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