Dei 14 distretti del paese, in 9 di questi sono ormai più di 100 giorni che non viene segnalato un caso di Ebola
La Sierra Leone sta lentamente tornando alla normalita’ dopo che e’ stata colpita da una lunga epidemia di Ebola, insieme ad altri due paese dell’Africa occidentale, anche se e’ ancora in vigore lo stato d’urgenza sanitaria. Il presidente Ernest Bai Koroma, attraverso un messaggio alla televisione nazionale, ha annunciato che sono state tolte alcune restrizioni: l’interdizione alle riunioni pubbliche, alle attivita’ sportive, cosi’ come quelle legate alle attivita’ commerciali. Dei 14 distretti del paese, in 9 di questi sono ormai piu’ di 100 giorni che non viene segnalato un caso di Ebola. Koroma, tuttavia, ha chiesto alla popolazione di essere “prudente”, perche’, nonostante l’Oms ha dichiarato la Sierra Leone Ebola free, il virus e’ molto tenace e puo’ ricomparire nuovamente, nonostante i progressi registrati nel paese nella lotta alla malattia. In Sierra Leone ci sono ancora 500 persone sottoposte a quarantena. Il presidente della Sierra Leone, inoltre, ha sottolineato che la decisione di levare alcune restrizioni alla vita sociale della popolazione non significa che il virus Ebola e’ stato eliminato, e ha messo in guardia tutti dal “rilassarsi”. Alcune organizzazioni della societa’ civile e il partito di opposizione “ufficiale”, il Partito popolare della Sierra Leone, hanno chiesto al governo che venga tolto anche lo stato d’urgenza sanitario. La Sierra Leone e’ stato il paese piu’ colpito dall’epidemia che ha provocato, nel paese, oltre 3 mila morti.


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