L’ha riferito l’Ufficio di protezione ambientale di Tianjin, confermando una contaminazione finora negata dalle autorità cinesi
I livelli di cianuro nelle acque vicine al luogo dell’esplosione di Tianjin, in cui sono morte 114 persone, sono superiori di 350 volte ai limiti standard. L’ha riferito l’Ufficio di protezione ambientale di Tianjin, confermando una contaminazione finora negata dalle autorità cinesi.
L’ufficio ha messo in funzione 25 stazioni di monitoraggio chimico delle acque nelle vicinanze dell’esplosione. “Un eccessivo livello di cianuro è stato registrato in otto punti, con il più alto che ha raggiunto le 356 volte” il livello permesso, ha spiegato l’istituzione.
La deflagrazione è avvenuta in un deposito che stoccava materiali pericolosi e ha devastato le aeree vicine all’epicentro. Oltre ai 114 morti, ci sono stati centinaia di feriti.


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