Fisica: si riducono i “candidati” della materia oscura

Cosa sia e come sia fatta la materia oscura, una ‘strana’ forma di particelle che costituirebbe circa l’83% di tutta la materia presente nel cosmo, e’ uno dei grandi misteri della fisica contemporanea

Si riducono i possibili ‘candidati’ della materia oscura: i nuovi risultati ottenuti dall’esperimento Xenon100, in funzione ai Laboratori del Gran Sasso dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), mettono in discussione alcune delle teorie finora accreditate per svelare l’identita’ di questa misteriosa materia ‘invisibile’ che tiene insieme le galassie. I dati, pubblicati sulla rivista Science e su Physical Review Letters, aiutano a eliminare le strade ‘sbagliate’ e indirizzare meglio la ricerca. Cosa sia e come sia fatta la materia oscura, una ‘strana’ forma di particelle che costituirebbe circa l’83% di tutta la materia presente nel cosmo, e’ uno dei grandi misteri della fisica contemporanea. Nel tentativo di ‘vederla’ sono nate nel tempo molte ipotesi, sulla base di esperimenti, per tracciarne un identikit e progettare strumenti ad hoc in grado di rilevarla, ma finora senza successo. Uno dei piu’ promettenti ‘cacciatori’ di materia oscura e’ l’esperimento internazionale Xenon100, in funzione dal 2009 al Gran Sasso, pensato per cercare la materia oscura sulla base della teoria ‘leptofilica’. Si tratta di un identikit nato dalle segnalazioni fatte da un importante esperimento italiano, Dama/Libra, che dal 1998 vede la presenza di ‘particelle anomale’ che secondo alcuni scienziati potrebbe essere materia oscura. I dati di Xenon100 bocciano pero’ questa ipotesi, ora “sappiamo ancora di piu’ su cio’ che la materia oscura non e’, che e’ un’informazione molto importante nel campo della fisica delle particelle” ha spiegato Elena Aprile, della Columbia University, fondatrice e responsabile della collaborazione internazionale che ha dato vita all’esperimento. Se da un lato si esclude quindi una falsa pista per trovare la materia oscura, i nuovi dati aprono allo stesso tempo nuovi interrogativi sulla natura dei segnali rilevati da oltre 10 anni da Dama/Libra.