Rispondendo ad una domanda sul mancato finanziamento ministeriale per la calamità accaduta un anno fa a Refrontolo, nel Trevigiano, il ministro per l’ambiente, Gian Luca Galletti, ha ricordato che “Refrontolo è una situazione a parte perché non aveva i requisiti per entrare nello stato di emergenza. Stiamo vedendo di trovare una soluzione”. Secondo il ministro, inoltre, “la legge prevede che ci sia la dichiarazione dello stato di emergenza” e che “alla Regione Veneto sono state finanziate le priorità che la Regione stessa ci ha dato, secondo il criterio che noi avevamo dato che sono la pericolosità dell’intervento in rapporto alla popolazione che può essere colpita e lo stato di avanzamento dei lavori”. “In questa prima parte – ha proseguito – Refrontolo non c’è, vuol dire che la Regione ha ritenuto che ci fossero nella Regione Veneto emergenze più forti di Refrontolo. Questo non sarà l’ultimo finanziamento che noi diamo – ha concluso Galletti – ma il primo di una lunga serie”.
Frane in Cadore, il ministro Galletti: “la calamità di Refrontolo è un’altra situazione a sè”


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