Frana nel Cadore, le parole dell’assessore Cristiano Corazzari sulla salvaguardia del territorio
L’assessore veneto al territorio, alla cultura e ai parchi, Cristiano Corazzari, ha iniziato oggi da Cortina, dal Parco Naturale delle Dolomiti d’Ampezzo, il suo giro di visita e di conoscenza delle diverse aree protette della nostra regione. ”La prima tappa di questo programma di incontri – ha detto Corazzari – avviene, purtroppo, lo stesso giorno in cui registriamo proprio in quest’area un nuovo episodio di devastazione e di morte dovuto alla debolezza e alla fragilità sul piano idrogeologico dei luoghi in cui viviamo, sottoposti a rischi sempre più incombenti a causa dei cambiamenti climatici che determinano l’abbattersi di fenomeni atmosferici distruttivi sui territori. Il frequente ripetersi di questi eventi calamitosi testimonia che la priorità programmatica dettata dal presidente Zaia per i prossimi anni, cioè quella della messa in sicurezza del territorio e lo stop alla cementificazione, è assolutamente irrinunciabile”.
Se il primo pensiero è stato doverosamente alla disgrazia conseguente alla frana che ieri sera ha colpito in particolare San Vito di Cadore, Corazzari si è poi soffermato, nell’incontro con i rappresentanti del Parco delle Dolomiti, alle prospettive future di valorizzazione di questa straordinaria risorsa naturalistica: ”E’ un patrimonio che abbiamo l’obbligo non solo di preservare ma anche di valorizzare – ha sottolineato l’assessore -, nella consapevolezza che rappresenta una risorsa ambientale ma anche economica di enorme importanza per le nostre comunità montane”. “Quello delle Dolomiti d’Ampezzo -conclude- con i suoi oltre 250 chilometri quadrati, non è solo uno dei parchi più estesi del nord Italia, ma anche uno dei più preziosi del nostro Paese, perché contiene alcune tra le più famose e celebrate cime d’Europa e del mondo, senza dimenticare che le Dolomiti sono patrimonio dell’Umanità Unesco”.


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