Incendi in Sicilia, allarme Coldiretti: “Danni alla biodiversità”

“Ogni ettaro di macchia mediterranea è popolato da mammiferi, uccelli e rettili ma anche da una grande varietà di vegetali che a seguito degli incendi vanno persi rompendo il delicato equilibrio naturale”

“Gli incendi che stanno divampando in questi giorni e che hanno già causato danni ingenti alla biodiversità, dimostrano come sia indispensabile una politica che miri al ripopolamento delle campagne”. Lo hanno affermato il presidente e il direttore di Coldiretti Sicilia, Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo. “Bisogna ribadire la `tolleranza zero’ verso i criminali che appiccano il fuoco – hanno aggiunto – ma nel contempo bisogna programmare un piano che eviti ogni anno la catastrofe ambientale. Si stanno causando danni incalcolabili dal punto di vista ambientale. Ogni ettaro di macchia mediterranea è popolato da mammiferi, uccelli e rettili ma anche da una grande varietà di vegetali che a seguito degli incendi vanno persi rompendo il delicato equilibrio naturale. Nei boschi andati a fuoco – aggiungono ancora il presidente e il direttore- non si potranno svolgere le attività tradizionali come la raccolta della legna o dei funghi a cui si aggiunge il danno al patrimonio panoramico”. “Di fronte ad un fenomeno così grave occorre lavorare sulla prevenzione valorizzando le funzioni di sorveglianza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli. In tutt’Italia – hanno concluso Alessandro Chiarelli e Prisco Lucio Sorbo – sono a rischio circa 300mila ettari di bosco che sono stati abbandonati negli ultimi 20 anni per effetto della chiusura delle aziende e si trovano ora senza la presenza di un agricoltore che possa svolgere attività di custodia, di valorizzazione, di protezione e di sorveglianza”.