La rivoluzione dell’ “Internet delle cose”, ovvero la connessione multipla di oggetti per assumerne il controllo, presto abbraccerà anche i modelli industriali: dall’ agricoltura all’ energetico, è tutta un’ esplosione di Big Data
Una nuova rivoluzione industriale si prepara all’orizzonte: e’ quella portata dall’Internet delle cose, una nuova realta’ dove tutti i dispositivi saranno connessi fra loro in rete, dalle macchine agricole alle trivelle per l’estrazione del petrolio, dai robot delle catene di montaggio fino a smartphone e tablet. Lo afferma James Truchard, presidente, amministratore delegato e co-fondatore della National Instruments, in occasione dell’apertura ufficiale della NI Week ad Austin (Texas). Secondo Truchard, la parola d’ordine della prossima rivoluzione industriale sara’ ‘connettivita”. ”In un mondo che e’ sempre piu’ villaggio globale – spiega – verranno generate quantita’ crescenti di dati, che dovranno essere sfruttati al massimo e con grande flessibilita”’.
Ad aumentare non sara’ solo la quantita’ dei dati, ma soprattutto la loro varieta’: ”sara’ una vera e propria esplosione, paragonabile a quella delle forme di vita sulla Terra che si e’ verificata oltre 500 milioni di anni fa nel Cambriano”, afferma Eric Starkloff, vice presidente delle vendite e del marketing della stessa azienda. Le potenzialita’ di questa rivoluzione, secondo gli esperti, sono enormi. Un esempio pratico viene dalla nuova mietitrice smart, dotata di sofisticati sensori che permettono di massimizzare il raccolto riducendo i consumi, e’ sempre connessa alla rete e puo’ essere controllata a distanza con un semplice tablet. ”Grazie a innovazioni come questa – afferma Truchard – sara’ possibile aumentare la produttivita’ abbattendo i costi. Cambiera’ anche il ruolo del consumatore finale, che diventera’ un vero e proprio re al centro del mercato”.


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