La bolla d’aria calda sahariana raggiunge le Alpi: lo “zero termico” schizza oltre i 5000 metri, nuovo record alla Capanna Margherita

Davvero eccezionali le temperature registrate in quota sulle Alpi, nuovo record di caldo per la Capanna Margherita schizzata a +9.1°C a 4554 metri

La vasta onda di calore partita dai “roventi” deserti algerini nella mattinata odierna ha raggiunto le regioni di nord-ovest, interessando le Alpi con una intensa “avvezione di spessore” che ha fatto impennare la quota dello “zero termico” ben oltre la soglia dei 5000 metri. In pratica la colonnina di mercurio si è spinta ben oltre la soglia dei +0°C anche sulle cime più elevate delle Alpi per effetto dell’avvezione calda in risalita dall’Algeria. Persino sulle vette del monte Bianco e del monte Rosa l’alito “rovente” proveniente dal Sahara algerino ha spinto i termometri oltre lo “zero termico”.

L'asse dell'onda di calore allungato verso l'Europa centrale
L’asse dell’onda di calore allungato verso l’Europa centrale

L’afflusso verso l’area alpina si è avvertito parecchio in quota, tanto che la stazione meteorologica della Capanna Margherita, ubicata sulla vetta della punta Gnifetti, nel gruppo del monte Rosa, a quota 4554 metri, ha fatto registrare un picco veramente eccezionale di ben +9,1°C. Si tratta del valore più elevato mai toccato dalla stazione meteorologica della Capanna Margherita. Fino ad oggi, a quella quota, oltre i 4554 metri, non si era mai registrata una temperatura così elevata. Pertanto i +9,1°C rappresentano il nuovo record assoluto di caldo della stazione ad alta quota. Questa brusca risalita delle temperature in alta quota è da attribuire alla risalita di una grossa bolla di aria molto calda e secca che dal Sahara algerino, seguendo la circolazione anticiclonica stagnante sul Mediterraneo centro-occidentale, si spinge sino alla MittelEuropa, scavalcando l’arco alpino tramite una debole ventilazione dai quadranti meridionali dominante nella media troposfera.

Davvero eccezionale la temperatura registrata alla Capanna Margherita, i +9,1°C rappresentano il nuovo record assoluto di caldo in alta quota
Davvero eccezionale la temperatura registrata alla Capanna Margherita, i +9,1°C rappresentano il nuovo record assoluto di caldo in alta quota

Le masse d’aria calda sub-tropicale, pilotate dal robusto anticiclone dinamico africano disteso sul Mediterraneo, hanno invaso totalmente la media troposfera (come conferma l’altezza del geopotenziale sopra la regione alpina). Il notevole accumulo di calore ha determinato questa drastica risalita delle “zero termico”, ben oltre la quota dei 5000 metri lungo l’arco alpino, specie sul settore centro-occidentale, fra Piemonte, Valle d’Aosta e Lombardia. Purtroppo il caldo intenso persisterà anche per i prossimi giorni visto l’insistenza di una situazione barica di blocco che si è instaurata sul vecchio continente, con la presenza di una vasta saccatura oceanica che dal nord Atlantico, sede di una ampia circolazione ciclonica ben strutturata in quota, si distende fino ai settori più occidentali europei, fra Portogallo e Spagna. Tale configurazione favorirà la stagnazione del robusto campo anticiclonico sub-tropicale fra Italia e parte della MittelEuropa più meridionale, con prevalenti condizioni di tempo stabile e soleggiato e temperature attese in ulteriore incremento per l’azione costante delle “Subsidenze atmosferiche”, dell’insolazione diurna e del mancato rimescolamento delle masse d‘aria nei medi e bassi strati.

Il grafico mette in evidenza le temperature elevate registrate in quota
Il grafico mette in evidenza le temperature elevate registrate in quota

Inoltre, a causa dell’ulteriore approfondimento della saccatura presente sull’Atlantico orientale, alimentata lungo il suo bordo più occidentale dal ramo discendente del “getto polare” in uscita dal Canada orientale, essa riuscirà a imprimere al flusso zonale in entrata sull’Europa centro-occidentale una traiettoria prevalentemente sud-occidentale. Questa circolazione da SO, poco più ad est, verrà interrotta poco più ad est dalla “cresta” del promontorio anticiclonico che dal Mediterraneo centro-occidentale si protende fin verso il mare di Barents, distendendosi la propria coperta sull’Europa centro-orientale. La presenza di questa vasta ondulazione anticiclonica sull’Europa centrale, oltre a bloccare sul vicino Atlantico l’avanzata della saccatura atlantica, favorirà un nuovo temporaneo blocco della circolazione atmosferica sull’Europa, con una azione di blocco nei confronti dell’umido e temperato flusso zonale, costretto a risalire verso la Scandinavia, dopo aver impattato sul lato più occidentale dell’imponente struttura anticiclonica presente sul vecchio continente.

hgt300Il blocco della circolazione atmosferica, con il temporaneo rallentamento del ramo principale del “getto polare” in entrata dal nord Atlantico, al traverso del vecchio continente, favorirà lo sviluppo di una nuova vasta ondata di calore che dall’entroterra desertico algerino avvetterà masse d’aria molto calde e secche, sub-tropicali continentali, fino all’Europa centro-orientale. L’intensa onda mobile di calore, proveniente dall’entroterra desertico algerino nel corso del weekend, dopo aver invaso il Mediterraneo centro-occidentale risalendo fino alle Alpi, si sposterà gradualmente verso nord/est, iniziando a coinvolgere un po’ tutti i paesi della MittelEuropa, dalla Germania all’Austria, la Repubblica Ceca, e da sabato persino la Polonia, l’Ungheria, la Slovenia, la Slovacchia, la Bielorussia e l’estremo settore sud-occidentale della Russia.

analyza (1)Difatti, con la graduale rotazione verso levante dell’imponente promontorio anticiclonico di blocco ad “Omega” eretto oltre i 60° di latitudine nord, buona parte dell’aria molto calda e rovente tenderà gradualmente a muoversi verso nord/est, interessando l’area alpina, la Germania, la Repubblica Ceca, l’Austria, la Slovacchia, la Danimarca meridionale e la Polonia occidentale, dove già nel fine settimana si assisterà ad un ulteriore incremento delle temperature massime, che si porteranno ben al di là dei +35°C +36°C, con picchi possibili di oltre +37°C +38°C diffusi in molte regioni, in particolare in quelle centro-settentrionali italiane, incluse Sardegna e Toscana, dove localmente si potrebbero raggiungere punte di +39°C.