L’affascinante fenomeno delle Perseidi e la cometa Swift-Tuttle che le ha generate

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Gli uomini sono da sempre stati attratti dalla bellezza della volta celeste. Le “stelle cadenti di agosto” sono le Perseidi, generate dalla cometa Swift-Tuttle, che ha un nucleo di circa 10 km ed è stata scoperta da Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle nel lontano 1862

Da sempre gli uomini, attratti dalla bellezza della volta celeste, hanno osservato le stelle cadenti singole o gli sciami. In realtà, non esiste termine più scorretto di “stelle cadenti”, dato che le scie luminose che vediamo nel cielo non possono essere “stelle in caduta libera”, essendo corpi enormi, caldissimi, composti principalmente da idrogeno ed elio, che terminano le loro lunghissime vite (miliardi di anni) esplodendo o spegnendosi in modo più o meno burrascoso.

STELLE CADENTI 3Le “stelle cadenti” di agosto sono le Perseidi, uno sciame meteorico che la Terra si trova ad attraversare durante il periodo estivo nel percorrere la sua orbita intorno al Sole. Il nome delle Perseidi deriva dalla posizione occupata nel cielo dal radiante, ossia il punto dal quale prospetticamente le meteore sembrano scaturire: in questo caso, esso si proietta in direzione della costellazione di Perseo, celebre protagonista del firmamento autunnale. Tuttavia, le meteore appaiono in tutto il cielo: ripercorrendo idealmente all’indietro le scie delle Perseidi, esse convergerebbero proprio nel radiante, la cui posizione è moderatamente variabile nel corso dei giorni. Pur nella ricorrenza del fenomeno, non tutte le “annate” sono uguali. Il numero di meteore effettivamente visibili, rimanendo comunque sempre interessante (con almeno 50 meteore all’ora a ridosso del massimo), conosce sensibili fluttuazioni.

STELLE CADENTI 4In primo luogo, le piogge più intense sono quelle prossime al ritorno della cometa, che rifornisce la propria traiettoria di polvere “fresca”. Inoltre, può accadere che nel periodo di massima attività delle Perseidi sia presente la Luna, magari prossima alla fase piena, con un pesante effetto negativo sulla visibilità delle meteore. Ad esempio, lo scorso anno il nostro satellite, proprio intorno alla data del massimo, era visibile per tutta la notte, risultando così fatalmente invadente. Dopo un pessimo 2014, con l’invadente Luna piena che ha offuscato il massimo, per il 2015 le circostanze appaiono decisamente migliori-. La Luna, infatti, sarà prossima alla fase nuova (14 agosto), sorgendo solo alla fine della notte, senza procurare eccessivi fastidi. La cometa che, molti secoli fa, ha dato origine allo sciame delle Perseidi, tra i più rilevanti in termini di osservabilità tra tutti quelli incrociati dal nostro Pianeta nel corso della sua rivoluzione intorno al sole, è la Swift-Tuttle, che ha un nucleo di circa 10 km ed è stata scoperta da Lewis Swift e Horace Parnell Tuttle nel lontano 1862.

STELLE CADENTI 5Il fenomeno, che nell’800 avveniva il 10 agosto, pur essendo presente dalla fine di luglio al 20 agosto, raggiungerà il suo picco il 12-13 agosto, verificandosi per effetto del passaggio della Terra attraverso una nube di polveri lasciata lungo la propria orbita dalla cometa Swift-Tuttle che passa vicino al Sole ogni 133 anni. L’ultimo passaggio al Perielio è avvenuto nel 1992 e per il prossimo occorrerà aspettare sino al 2126. A stabilire una connessione tra la cometa e le stelle cadenti d’agosto fu proprio un astronomo italiano: Giovanni Virgilio Schiaparelli, nel 1866. Le Perseidi, però, non rappresentano le uniche stelle cadenti estive, pur essendo le più conosciute e spettacolari. Esistono altri sciami secondari, che arrivano nell’atmosfera ad una velocità più bassa: le Alfa Capricornidi, le Kappa Cignidi, le Delta Acquaridi e le Iota Acquaridi e le Aquilidi.