L’ennesima sfida alla scienza: ecco il termometro laser che salverà l’umanità

Ci siamo appena lasciati alle spalle il mese di luglio che, dati alla mano, entrerà negli annali di climatologia per la persistenza di temperature marcatamente anomale per il periodo. Il problema è che il caldo afoso, solitamente, gioca brutti scherzi al cervello. I neuroni non amano le temperature elevate e ad alti livelli di umidità i collegamenti funzionano male. I più scatenati sono, tanto per cambiare, i teorici del complotto. “Questo caldo non è normale, sibilano…” Una spiegazione biologica esiste: il corpo umano, infatti, per equilibrare la temperatura corporea e quella esterna, in caso di gran caldo aumenta la produzione di adrenalina e testosterone … amplificando così la sensazione di insofferenza. Insofferenza che, spesso, si traduce in gesti inconsulti, senza un tangibile senso. C’è chi, dopo un banale colpo di calore, soffre di mal di testa; c’è chi sviene, c’è chi resta a letto con febbre alta; qualcun altro, invece, pensa di dedicarsi al salvataggio della specie umana con un’arma micidiale…. un termometro a raggi infrarossi. Sì… proprio così. Qualcuno crede davvero che puntando una pistola laser, acquistata magari online alla modica cifra di venti euro, si possa misurare la temperatura di una contrail (scia di condensazione)… Purtroppo sì.

scie laser temperature (3)In rete circolano, da qualche giorno, diverse immagini del mirabolante esperimento. A giudicare da quella più nitida, appare piuttosto evidente che lo strumento utilizzato per il test possa trattarsi di un GM900 della Colemeter, un semplicissimo termometro ad infrarossi. Altrettanto semplice documentarsi, sempre in rete, circa le caratteristiche principali dello strumento che salverà l’umanità dalle scie chimiche. Ma, probabilmente, il sottoscritto non ha le conoscenze necessarie per giudicare un esame così importante…. In questi casi, quindi, ci si rivolge ad esperti del settore come, ad esempio, Claudio Termografia il quale ci spiega, in maniera davvero gradevole, le reali peculiarità della pistola laser. “Per prima cosa è necessario capire che cos’è e come funziona un “termometro laser”, nome improprio ma molto popolare. Essi non sono altro che pirometri ad infrarossi (il laser nei modelli più economici funge solo da puntatore per comprendere dove sia la zona di lettura). Come principio di funzionamento essi possono essere equiparati alle termo camere, sebbene queste ultime hanno detector con molti più pixel e possono operare più correzioni dei parametri di misura per mezzo di un software”.

scie laser temperature (5)“Questi termometri – prosegue Claudio – sono nati per misurare in modo agevole e senza contatto la temperatura di un corpo opaco anche ad alta temperatura ed a distanze ravvicinate (inutile ricordare che perdono totalmente la loro efficacia se la misura viene fatta a notevole distanza). Lo schema di funzionamento è molto semplice: il sensore ad infrarosso posto al suo interno percepisce tutta l’energia in una data banda spettrale che raccoglie il cono di proiezione dello strumento….. Ciò significa che più siamo lontani dall’oggetto misurato, più la temperatura che leggeremo sul display dello strumento sarà una media di tutte le temperature degli oggetti che vengono compresi nell’ area di misurazione che diventa via via sempre più grande. Questo parametro fondamentale (risoluzione ottica) per la scelta dello strumento di misura è essenziale per evitare errori grossolani. Lo schema successivo ne è un esempio”. “Se le caratteristiche tecniche del nostro strumento, quindi, indicano una DISTANCE SPOT SIZE di 12:1 come risoluzione significa che a 12 cm l’area misurata è di 1 cm di diametro….. a 120 cm sarà 10 cm…. Tuttavia questo rapporto non è costante ed è peggiorativo a distanze sempre maggiori; quindi la temperatura indicata sul display dello strumento risulterà essere la media di tutte le temperature degli oggetti che rientrano nella proiezione del cono di misura dello strumento. Pertanto se vogliamo misurare con precisione la temperatura di un oggetto, dobbiamo conoscerne dimensioni e distanza. Le dimensioni dell’oggetto dovranno essere maggiori o uguali a quelle dell’area di misurazione. “Un’altra caratterista fondamentale è la banda spettrale in cui lavora lo strumento: vi sono vari tipi di pirometri ad infrarossi (solitamente come le termocamere vengono scelti in base al campo di applicazione); i più comuni lavorano come le termocamere nella banda spettrale 8~14 um ed hanno la possibilità di impostare un altro valore fondamentale che è l’emissività dell’oggetto che si vuole misurare se, appunto, ne vogliamo ricavare la giusta temperatura. Per approfondire meglio questo aspetto delle interferenze nelle misurazioni con infrarossi su lunghe distanze sarebbe utile consultare uno studio del CNR, dove l’argomento è trattato in modo esaustivo. Se, ad esempio, puntiamo il nostro termometro ad infrarossi (correttamente impostato) sulla nostra verticale verso il cielo limpido, ciò che misureremo sarà l’emissione ad infrarossi del cielo compresa nel cono di misura del termometro ad infrarossi: tale valore non è altro che una temperatura media apparente. Man mano che abbassiamo l’angolo di misurazione, la temperatura apparente del cielo sarà maggiore in quanto il nostro cono di misura incontrerà, via via, una quantità maggiore di vapore acqueo presente nell’atmosfera che fungerà da assorbitore di infrarossi, facendola così risultare più calda”.

scie laser temperature (1)Anche il Dott. Alessandro Damiano Sabatino, fisico, oceanografo presso l’Università di Strathclyde in Glasgow afferma che “….leggendo le specifiche si comprende che il termometro raccoglie l’energia emessa all’infrarosso di un oggetto. La scia non è evidentemente un oggetto. Ciò che, praticamente, ha misurato il termometro ad infrarossi è l’energia totale emessa dall’atmosfera (temperatura media dell’aria sovrastante). L’altra specifica da guardare è il ratio di misurazione del termometro, che è 12:1. Se la scia, quindi, fosse larga mettiamo 100 m, la massima distanza dalla quale poter avere una stima della sua temperatura è 1.2 km. Se fosse così facile misurare la temperatura degli oggetti nel cielo non ci sarebbe bisogno di satelliti, o di altri strumenti scientifici come le sonde atmosferiche”.

scie laser temperature (4)Simone Angioni di Scientificast.it, chimico ed attivo ricercatore e “debunker” nel campo dei fenomeni apparentemente paranormali, nel suo ultimo lavoro afferma che “….puntare un termometro IR a caso in cielo non può in alcun modo fornire una temperatura affidabile dell’aria sopra la nostra testa. Un termometro IR è composto da un sensore che raccoglie la radiazione infrarossa che tutti gli oggetti intorno a noi emettono e la converte in un valore di temperatura. Quando si punta il termometro contro un oggetto, le radiazioni vengono raccolte da un cono che ha come vertice il sensore e come base la superficie misurata, quindi più è lontana questa superficie, più sarà grande il cono di raccolta. Cosa succede quando però la superficie non esiste o è molto lontana? In buona sostanza il “muro” d’aria tra noi e l’oggetto contribuisce significativamente alla determinazione della temperatura e quindi la rilevazione può essere inattendibile o completamente errata….. Per quanto riguarda invece le scie e la misura della loro temperatura, considerato che aerei si trovano a una decina di km di quota, è impossibile puntare il termometro esattamente su di essi: il cono è semplicemente troppo ampio e conteggia la temperatura di tutto il cielo circostante”.

scie laser temperature (6)Già tempo fa abbiamo avuto modo di sorridere quando qualcuno spacciò come “prova inoppugnabile” dell’esistenza delle cosiddette scie chimiche la misurazione delle temperatura di nubi e contrail per mezzo di una termocamera. Temperatura che, anche in questo caso, sarebbero troppo elevate perché si tratti di comuni scie di condensazione.

“La fantasia distruggerà il potere e una risata vi seppellirà” …. Aveva, probabilmente, ragione Michail Bakunin… non c’è arma più temibile del senso del ridicolo. Soprattutto per quanto attiene la “scienza”.