L’incantevole lago di Pilato, unico lago naturale delle Marche situato nel Parco dei Monti Sibillini [FOTO]

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Il lago di Pilato, famoso per la sua forma “ad occhiali”, appartiene al comune di Montemonaco ed è collocato in una conca. Esso è l’habitat naturale di un piccolissimo crostaceo, unico nel suo genere, a rischio estinzione: il Chirocefalo del Marchesoni

Il lago di Pilato è un lago unico nel suo genere, famoso per la sua tipica forma “ad occhiali” che assume durante lo scioglimento delle nevi. Situato nel Parco dei Monti Sibillini, nel gruppo del monte Vettore, appartiene al Comune di Montemonaco, in provincia di Ascoli Piceno, è l’unico lago naturale delle Marche e sicuramente uno degli ultimi laghi di origine glaciale rimasti nell’Appennino. A 1949 metri di altitudine sul livello del mare, il lago di Pilato è collocato in una conca, un circolo glaciale con accumuli morenici, segno evidente dei ghiacciai presenti nel Quaternario.

LAGO PILATO 3La sua straordinaria importanza sta nel fatto che rappresenta un habitat naturale per un “animaletto” unico al mondo che tra trovato un clima ideale solo nelle sue acque: parliamo del Chirocefalo del Marchesoni, un piccolissimo crostaceo di color arancio che prende il nome dal suo scopritore, Vittorio Marchesoni. E’ stato scoperto nel 1953-54 durante una campagna di ricerche idrobiologiche organizzata dall’Istituto di Botanica dell’Università di Camerino ed è a rischio estinzione per cui è doveroso rispettare alcune regole tra cui il non oltrepassare il limite segnalato da appositi paletti (soprattutto d’estate, quando il lago si ritira), il divieto di toccare l’acqua, il divieto di far avvicinare o nuotare il proprio cane nelle acque del lago.

LAGO PILATO COPLa vegetazione è costituita, invece, da praterie d’altitudine, dominate da Graminacee (Sesleria appenninica, Festuca dimorfa e Festuca Violacea)… praterie caratterizzate dalla presenza di un cospicuo numero di specie floristiche rare ed endemiche da cui la stella alpina dell’Appenino, il ginepì dell’Appennino, il papavero giallo appenninico e diverse specie di sassifraga. Questo paradiso naturale può essere raggiunto attraverso tre sentieri: partendo da Foce, una piccola frazione di Montemonaco, da Forca di Presta, Comune di Arquata del Tronto, dalla capanna Ghezzi. La fatica per raggiungere questo meraviglioso lago sarà ricompensata da un panorama mozzafiato.