L’iniziativa Firenze siamo noi è stata un gran successo: sindaco, cittadini, ed anche immigrati si sono rimboccati le maniche per ripristinare il Lungarno Colombo dopo i danni che ha subito a seguito del maltempo della scorsa settimana
“Entro stasera penso che si riaprira’ il Lungarno Colombo, se ce ne saranno le condizioni. Ovviamente i danni sono molti, pero’ in questi cinque giorni Firenze ha mostrato il meglio di se’, ha reagito con un grande senso civico”. Cosi’ il sindaco di Firenze Dario Nardella, durante ‘Firenze siamo noi’, l’iniziativa di pulizia collettiva delle zone della capoluogo piu’ colpite dall’uragano sabato scorso, primo agosto. “I danni sono rilevanti – ha spiegato il sindaco di Firenze – ieri sono venuti gli ispettori della Protezione civile, si parla al momento di piu’ di venti milioni di euro, ma e’ una cifra che dovra’ essere aggiornata, integrata con le comunicazioni che verranno via via dai cittadini, in merito anche ai danni alle strutture private”.

Nardella ha poi commentato la telefonata che ha ricevuto ieri sera dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. “Il presidente mi ha chiamato ieri sera, mi ha fatto un grandissimo piacere, ma mi ha chiamato in realta’ per parlare ai fiorentini, e volentieri faccio da tramite – ha spiegato Nardella – ha voluto congratularsi con Firenze e i fiorentini, e mi ha detto che e’ bello vedere che nel nostro Paese ci sono ancora testimonianze di senso civico cosi’ alte, il che da’ fiducia e speranza per il futuro. E’ stata una telefonata breve ma molto significativa – ha aggiunto – un messaggio che io sono felice di condividere con tutti i cittadini”. Il sindaco di Firenze ha poi voluto ringraziare tutte le forze che sono in campo per far tornare il capoluogo alla normalita’. “Devo ringraziare la Polizia municipale, la Protezione civile, i vigili del fuoco che hanno fatto centinaia di interventi, sono arrivati da tutta la Toscana, perfino dall’Emilia Romagna – ha aggiunto Nardella – ma soprattutto mi sono emozionato nel vedere tanti cittadini rimboccarsi le maniche, lasciare da parte il dispiacere, il risentimento, la rabbia, e guardare solo alla voglia di rimettere Firenze sui binari giusti, rimetterla a posto piu’ bella di prima. Questo – ha concluso il sindaco di Firenze – e’ un sentimento che non si costruisce, fa parte della storia e dell’anima di una comunita'”.
































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