Getti di ghiaccio e polvere dalla cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko, illuminata dalla luce dal Sole mentre di avvicina sempre più il perielio. Alle 13:24 UTC di mercoledì 29 luglio la camera OSIRIS, da 186 km di distanza dalla superficie della cometa, ha scattato l’incredibile foto a corredo dell’articolo. Nel fotogramma immediatamente precedente e successivo (18 minuti prima e dopo), di quel getto non vi era alcuna traccia: s’è trattato d’un evento breve, il più intenso fino a oggi registrato dalla sonda ESA.
La cometa di Rosetta ha già “incontrato” il Sole: la minima distanza dalla nostra stella è stata raggiunta alle 04:03 ora italiana del 13 agosto, passando a 185 milioni chilometri di distanza. Ci vorranno altri sei anni e mezzo perché arrivi di nuovo così vicino al Sole. L’avvicinamento alla nostra stella ha reso sempre più attiva la cometa e per questo la sonda Rosetta dell’Agenzia Spaziale Europea è stata spostata alla distanza di sicurezza di 300 chilometri. Le particelle di polvere che vengono costantemente scagliate nello spazio potrebbero infatti disturbare i sensori di orientamento e quindi la navigazione della sonda. Non dovrebbe correre rischi invece il lander Philae


Vuoi ricevere le notifiche sulle nostre notizie più importanti?