Nubifragio Firenze, per il Sindaco “è stato un tornado”: il punto della situazione 24 ore dopo il disastro
Dopo la tempesta Firenze comincia la conta dei danni e il sindaco, Dario Nardella, rientrato dalle vacanze, chiedera’ lo ‘stato d’emergenza’ al Governo. “Il sottosegretario Luca Lotti e’ disponibile”, ha comunicato Nardella ai giornalisti dopo una riunione dell’unita’ di crisi della protezione civile e la prima giunta sull’emergenza. Nardella ha parlato di “bombardamento chirurgico”, di “un tornado di proporzioni impressionanti per intensita’ e per lo spazio che ha interessato” la zona sud della citta’, dove sono concentrati i danni. “Ma e’ troppo presto per quantificarli”, ha detto il sindaco. Intanto, pero’ ha annunciato che gia’ domani, a supporto della protezione civile, potranno essere impiegati profughi ospiti della Regione Toscana. “Saranno utilizzati in particolare per il ripristino del verde pubblico”. E sempre domani il presidente della Regione Enrico Rossi firmera’ lo stato di emergenza che il Comune ha gia’ chiesto alla Regione. Tra i numerosi feriti resta molto grave il 19enne colpito alla testa da un ramo mentre era a pescare con gli amici sull’Arno, a Varlungo. Stanotte e’ stato operato al reparto di neurochirurgia del Cto di Careggi ed ora e’ ricoverato in terapia intensiva. Tra gli incidenti, quello di un’auto colpita da un ramo in lungarno Colombo, tre i feriti. Gravissimo un altro sinistro che sembra avere come causa indiretta il nubifragio: due uomini sono morti in un tamponamento sull’A11 mentre tornavano a Firenze per verificare se le case avessero danni. La citta’ nei suoi quartieri piu’ devastati – Bellariva, Gavinana, Rovezzano – sta lavorando per tornare alla normalita’. I lungarni, i parchi e i giardini appaiono trasformati. Le alberature dei viali sono semi-distrutte. Calcinacci, tegole, detriti vengono puliti via dalle strade. Piu’ difficile segare e portare via tronchi e piante pericolanti. I vigili del fuoco sono impegnati in un’incessante attivita’ di verifica degli edifici: oltre 360 le richieste di intervento da smaltire. Evacuati gli inquilini di tre palazzi per crollo dei tetti; in altri 23 stabili i tetti hanno parzialmente ceduto. Inoltre ci sono da fare 200 interventi per rami e tegole pericolanti. Rinforzi sono arrivati anche dall’Emilia oltreche’ dalle altre citta’ toscane. E’ andata invece a esaurirsi con le ore l’emergenza treni. Col supporto di protezione civile e polizia ferroviaria sono stati assistiti oltre 3.000 passeggeri sui convogli rimasti bloccati per ore dalle 19 di ieri fino a gran parte della notte per l’abbattimento di un traliccio che porta l’alimentazione elettrica ai binari della ferrovia per Roma. Qualche polemica comprensibile per un’odissea inaspettata. Nessun danno ai musei, tranne qualche lieve infiltrazione d’acqua a Bargello e Uffizi. Chiuso il giardino di Boboli. Danni ingenti, invece, all’Anconella, (Publiacqua stima 1 milione di euro), il maggiore impianto dell’acquedotto: da mezzanotte le pompe hanno ridato acqua alle case ma gli alberi, cadendo, hanno sfondato la copertura danneggiando la sala di controllo della ‘centrale di spinta’. L’impianto ora opera in emergenza e cosi’ sopperisce al fabbisogno idrico. Secondo una stima in 45 minuti e’ piovuta la pioggia di un mese e perfino sono caduti 60.000 fulmini. La prefettura ha ordinato alle forze dell’ordine misure anti-sciacalli.


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